Seguici su Google

La prossima settimana sembra portare con sé un’importante fase di meteo invernale su buona parte d’Italia, con l’arrivo delle prime nevicate significative della stagione. Dopo l’aumento delle temperature che si sta verificando in questo weekend, l’irruzione di una vasta saccatura fredda in discesa dall’Europa settentrionale modificherà nuovamente lo scenario. Quest’ampia depressione, alimentata da correnti di aria artica, si estenderà su più Paesi, influenzando anche l’Italia con un carico di freddo, venti forti e possibili nevicate sia sulle Alpi che lungo l’Appennino.

 

L’ingresso di aria fredda di origine artico-marittima farà progressivamente calare le temperature, dopo una breve fase più mite. L’abbassamento termico favorirà le prime nevicate a quote relativamente basse, con possibilità che i fiocchi si spingano anche sotto i 1000 metri, specialmente nelle regioni settentrionali. Le previsioni rimangono ancora in fase di affinamento, ma la configurazione barica suggerisce uno scenario che potrebbe creare le condizioni ideali per nevicate diffuse, interessando aree cruciali per il turismo invernale.

 

La presenza di una saccatura fredda renderà particolarmente propizia l’estensione delle nevicate sull’Arco Alpino, soprattutto nelle zone di confine e nei settori alpini esteri. Tra martedì 19 novembre e domenica 24 novembre, potrebbero verificarsi nevicate intense a più riprese, con fenomeni di sfondamento sui settori settentrionali, dalla Valle d’Aosta al Trentino-Alto Adige, con accumuli significativi specialmente sui rilievi a ridosso del confine. Le correnti di provenienza nord-occidentale favoriranno infatti precipitazioni nevose di una certa entità sulle aree alpine estere, con possibili sconfinamenti nelle zone italiane limitrofe.

 

Il raffreddamento sarà incisivo a causa del freddo addossato alle Alpi e trasportato verso sud dall’aria polare, determinando un possibile abbassamento della quota neve al di sotto dei 1000 metri. In caso di venti in rotazione da sud-ovest, le nevicate potrebbero divenire più abbondanti anche nei settori italiani alpini centrali, sebbene a quote leggermente più elevate.

 

Anche l’Appennino Centro-Settentrionale sarà coinvolto, soprattutto a partire dalla metà della prossima settimana, con nevicate che potrebbero raggiungere quote vicine ai 1000 metri e, in determinate condizioni, scendere ulteriormente. Le previsioni indicano che i settori appenninici di Toscana, Emilia-Romagna e Marche potrebbero essere interessati da una fase invernale prematura, con scenari che ricordano le tipiche ondate di freddo di inizio stagione, un fenomeno inconsueto per il mese di novembre.

 

Questa fase invernale, oltre a portare un abbassamento generalizzato delle temperature, potrebbe segnare l’inizio di una stagione di freddo e neve ben diversa dagli ultimi anni, caratterizzati da un inverno più mite e siccitoso. In attesa di ulteriori dettagli, il meteo prospetta dunque un’ottima apertura per le stazioni sciistiche, che vedrebbero così la possibilità di avviare le attività in anticipo, grazie alla presenza di un manto nevoso sufficiente già nella seconda metà di novembre.

Seguici su Google