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Dopo Helene, Milton, un altro uragano di categoria 5, potenzialmente devastante, si sta avvicinando al suolo statunitense. Quella che segue è una elaborazione e traduzione dell’ultimo bollettino emesso dal Centro Nazionale degli Uragani, l’organismo statunitense, parte della NOAA, che monitora l’evoluzione delle tempeste tropicali.

 

Alle ore 8 (ora italiana), l’occhio dell’uragano Milton si trovava in prossimità della latitudine 23,8 gradi Nord e della longitudine 86,0 gradi Ovest. Milton sta avanzando in direzione nord-est a una velocità di circa 19 km/h. Si prevede che manterrà questa traiettoria per tutta la giornata di mercoledì, con un incremento della velocità. Tra giovedì e venerdì, si prevede una svolta verso est-nord-est ed est. Il centro di Milton attraverserà il Golfo del Messico e toccherà terra lungo la costa centro-occidentale della Florida nella tarda serata di mercoledì o nelle prime ore di giovedì, per poi spostarsi sull’Oceano Atlantico al largo della costa orientale della Florida nel pomeriggio di giovedì.

 

I venti più intensi associati a Milton raggiungono attualmente i 260 km/h, con raffiche ancora più forti, rendendolo un uragano di categoria 5 sulla scala Saffir-Simpson, la più alta categoria per un uragano. Sebbene potrebbero verificarsi fluttuazioni nell’intensità mentre l’uragano attraversa il Golfo del Messico orientale, si prevede che rimarrà un uragano di dimensioni imponenti e particolarmente pericoloso al momento dell’impatto con la costa centro-occidentale della Florida.

 

I venti da uragano si estendono fino a circa 45 km dal centro, mentre i venti da tempesta tropicale si propagano fino a 220 km di distanza. La pressione centrale minima stimata è di 914 hPa, un valore estremamente basso che indica la forza devastante della tempesta.

 

La combinazione tra una pericolosa mareggiata e l’alta marea provocherà significative inondazioni lungo le aree costiere, con l’acqua che potrebbe risalire verso l’entroterra. In particolare, l’innalzamento delle acque lungo la costa potrebbe raggiungere un’altezza compresa tra 3 e 4,5 metri, soprattutto in zone come Boca Grande e Tampa Bay. Questa condizione sarà ulteriormente aggravata dalla presenza di onde alte e potenzialmente letali.

 

Le precipitazioni previste sono significative: si attendono accumuli tra i 150 e i 300 mm nelle aree centrali e settentrionali della penisola della Florida fino a giovedì, con picchi locali che potrebbero raggiungere i 450 mm. Questi intensi rovesci porteranno con sé il rischio di inondazioni catastrofiche, mettendo a rischio la vita delle persone e causando potenziali inondazioni fluviali gravi o moderate.

Nella parte settentrionale della penisola dello Yucatan, si prevedono ulteriori accumuli di pioggia tra 50 e 100 mm, con punte locali fino a 150 mm.

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