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Ultimamente abbiamo dedicati vari approfondimenti al concetto di normalità stagionale, evidenziando come la normalità stagionale stia risentendo della serie storica del nuovo millennio. Nuovo millennio che, ricordiamolo, ha innegabilmente cambiato le condizioni meteo climatiche autunnali, rendendole spesso e volentieri più simili all’Estate.

 

Non quest’anno, il 2024 sta proponendo ben altri scenari. Settembre l’abbiamo ampiamente analizzato e il bilancio è stato fatto (pur con enormi differenze tra le diverse aree d’Italia). Ottobre è appena iniziato ma sembra incanalarsi negli stessi binari del suo predecessore. Già, i binari dell’instabilità, o comunque della variabilità atmosferica talvolta esasperata ed esasperante.

 

Chiaro, siamo appena all’inizio e i bilanci andranno fatti alla fine, ma se queste sono le premesse beh, non aspettiamoci qualcosa di diverso da quanto ipotizzato a suo tempo. Ovvero un mese d’Ottobre più volatile di Settembre, un mese di Ottobre che potrebbe riservarci clamorosi colpi di scena. Come ad esempio irruzioni artiche assolutamente eccezionali, idem per quel che concerne l’Ottobrata.

 

Ciò detto, è chiaro che dovendo paragonare quest’andamento a quello degli anni scorsi le differenze sarebbero enormi. Già, differenze a dir poco abissali, differenze che richiamano alla memoria stagioni autunnali d’altri tempi. Ed allora è altrettanto giusto domandarsi se l’Autunno 2024 è soggetto all’estremizzazione meteo climatica. La risposta, ma è una nostra opinione, è sì.

 

Sapete per quale motivo? Semplice: l’entità delle precipitazioni. Non tanto le temperature, il fatto che si possa andare sotto media non dovrebbe stupire più tanto, quanto per le piogge. Piogge super abbondanti, piogge spesso e volentieri a carattere alluvionale. I nubifragi, i temporali, le grandinate, le trombe d’aria. Ecco, questa è l’estremizzazione meteo climatica.

 

Quindi sì, l’Autunno 2024 – pur presentando caratteristiche più “normali” – sta risentendo del riscaldamento globale, quindi dei conseguenti cambiamenti climatici. Cosa pretendiamo? Le altissime temperature estive sappiamo tutti cosa comportano, no? L’eccessivo calore dei nostri mari, che poi si traduce in eccessiva energia potenziale in occasione dei peggioramenti.

 

Ed ecco spiegato il motivo per cui i fenomeni stanno diventando sempre più violenti, perché il Mediterraneo si scalda sempre di più, ogni anno che passa va sempre peggio. Basti pensare che neppure nei mari tropicali si raggiungono certe temperature delle acque superficiali… Solo questo elemento basterebbe a spiegare perché l’estremizzazione meteo climatica è reale.

 

Non soltanto è reale, è stringente e non andrebbe preso minimamente sottogamba. Purtroppo talvolta si tende a sottovalutare questo aspetto, ci si dimentica troppo in fretta dei fenomeni violenti, delle alluvioni, delle trombe d’aria, insomma del meteo estremo. Poi tutti a lamentarsi quando sarebbe meglio prevenire piuttosto che curare… Ma questo è un altro discorso.

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