Difficile, in questo periodo, commentare le condizioni meteo climatiche. Non perché ci sia qualcosa di complicato, sia chiaro, piuttosto perché come al solito si passa da un estremo all’altro. Sì, l’estremizzazione meteo climatica non è come la polvere sotto il tappeto, non ci si può tappare gli occhi.
L’estremizzazione meteo climatica è evidente, tangibile, la si può toccare con mano. Siamo passati dal caldo atroce alla gran rinfrescata, il tutto in men che non si dica. In queste ore, ve ne sarete accorti, il passaggio di una perturbazione ha provocato maltempo e un crollo delle temperature.
Segnali di crisi dell’Estate? Calma. A quanto pare no, non così in fretta. Certo, si sta parlando di una crepa nel muro anticiclonico, ma visto e considerato che la bella stagione ha davanti a sé diverse settimane la frattura si salderà e si salderà in tempi rapidissimi. D’altronde si sa, quando si ha a che fare con quel tipo d’Alta Pressione cosa volete che accada?
E’ presto detto, tornerà in auge, fin dai prossimi giorni. La seconda parte di settimana, senza andare troppo lontano, vedrà le temperature innalzarsi rapidamente. Sì, proprio così, di nuovo, ancora una volta, l’ennesima di questa lunga Estate. Quanto aumenteranno? Beh, come al solito tanto, per non dire troppo.
Non complichiamo le cose: torneremo a registrare massime over 35°C in svariate località dello stivale e localmente si potrebbero raggiungere picchi di 40°C. Sarà un ritorno al passato, sarà un ritorno a quelle condizioni meteo climatiche che così tanto c’hanno fatto soffrire tanto a luglio quanto ad agosto.
Chi è alla ricerca di un cambiamento sostanziale dovrà attendere, la pazienza in questi casi non è mai troppa. Anche perché, giusto rimarcarlo, osservando e analizzando le proiezioni modellistiche non è che ci sia margine di manovra. Sì, forse qualche piccola novità c’è e avremo modo di parlarne, ma nulla che possa far gridare al cambiamento.
La stagione delle piogge, delle vere piogge e non dei nubifragi, è ancora un miraggio. Volendo affidarsi alla statistica diciamo che con l’arrivo di settembre le probabilità di peggioramenti atlantici dovrebbero crescere, ma negli ultimi decenni anche quel mese spesso e volentieri è stato segnato da pesantissime ondate di calore.
Indi per cui sarà bene non illudersi troppo, indi per cui sarà bene accettare di buon grado – o meno – quanto verrà proposto dall’atmosfera. Perché tanto non possiamo farci nulla se non commentare condizioni meteo climatiche che conosciamo fin troppo bene.