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Il Bacino del Mediterraneo sta vivendo un periodo meteo caratterizzato da sbalzi davvero notevoli e quasi bizzarri. Si passa da caldo intenso a golfino in pieno giorno, come se fossimo a Maggio. L’aria fresca nordatlantica, recentemente arrivata, ha causato un abbassamento drastico delle temperature, con un calo di oltre 10 gradi.

 

Questo cambiamento ha colpito in particolare le città del centro-sud, dove la temperatura è scesa di quasi 15 gradi. Se fino a poco fa si registravano picchi vicini ai 40 gradi, ora si attestano sui 23 o 25 gradi, in un contesto più instabile e perturbato, con il vento che acuisce ulteriormente la sensazione di freddo fuori stagione.

 

Sollievo temporaneo dalle alte temperature

Nonostante il fresco attuale, la situazione cambierà nuovamente. A partire da venerdì, è previsto un aumento delle temperature a causa del ritorno dell’anticiclone, che farà ritirare le correnti fresche atlantiche. Di conseguenza, il meteo si stabilizzerà su tutto lo stivale, con un rialzo delle temperature che nel weekend supererà le medie stagionali.

 

Durante il fine settimana, le temperature potrebbero nuovamente toccare i 35 gradi nelle aree interne del Centro-Sud e delle Isole Maggiori. La prossima settimana potrebbe segnare l’inizio di un’intensa ondata di calore, con un ulteriore aumento delle temperature a partire da lunedì, a causa della rimonta anticiclonica che dovrebbe durare diversi giorni.

 

Metà Luglio: caldo intenso o rinfrescata?

La situazione potrebbe evolvere nuovamente intorno alla metà di luglio. Le correnti atlantiche, spingendo dal bordo settentrionale dell’anticiclone, potrebbero gradualmente avanzare verso la nostra penisola, in particolare nelle regioni del nord, dove è probabile la formazione di temporali. Questo fenomeno potrebbe portare a una generale diminuzione delle temperature, iniziando dal Nord e estendendosi successivamente al resto d’Italia nella seconda metà del mese.

 

Alla luce di tutto, ricordiamo però che queste sono solamente tendenze a lungo termine. Ecco perché non sono utili a pianificare le proprie attività quotidiane, ma servono a capire se il caldo in arrivo sarà molto duraturo oppure se avremo un cambiamento verso valori più gradevoli.

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