Il meteo non si ripete, ma si possono osservare similitudini come sta avvenendo quest’anno con le basse temperature che interessano soprattutto il Nord Italia, anche se non fa freddo quanto avvenne nel maggio 2019. Eppure, diversi episodi, sempre più proiettano questo strano mese estivo a ciò che si ebbe quell’anno.
Stanotte è nevicato nelle Alpi occidentali e della Lombardia a quote attorno ai 2000 metri. Niente di eccezionale, sia inteso, ma non è affatto nella norma che succeda in quel periodo che è ormai la vigilia dell’estate meteorologica. Estate meteorologica che inizierà il 1° giugno, circa 3 settimane in anticipo, come ogni anno, prima di quella astronomica. Ciò ha un significato non da poco, tra cui che avremo tre mesi di stagione estiva, e poi tornerà l’autunno.
La bella stagione per le Alpi è piuttosto limitata nel tempo, tenuto conto che d’estate piove più che in tutti gli altri mesi, e che si verificano innumerevoli temporali.
Ma soffermiamoci sulla neve. Durante la settimana prossima, nuovi sistemi nuvolosi transiteranno nelle regioni del Nord Italia, ci saranno altri temporali, rovesci di pioggia, grandine. Ma nelle Alpi, fin sino i 2200 metri, presumibilmente cadrà la neve.
Poi, forse verso il finire della prossima settimana, lo Zero Termico che segna il passaggio del tipo di masse d’aria, prospetta neve solo oltre i 2500/2600 metri, ovvero appena sotto la quota dei ghiacciai che per ora stanno lì, in attesa di essere aggrediti da un altro eccesso meteo, quello ormai comune nella stagione estiva che è il tempo caldissimo per lunghi tratti, con temperature elevate e sole rovente, figlie dell’alta pressione africana.
E si, la primavera è per ora l’approdo per la salvezza dei nostri ghiacciai, così parrebbe, quantomeno quest’anno, ma anche diversi altri dell’ultimo decennio, illudendoci di avere poi un’estate normale, ovvero, come un tempo, ma il meteo del passato non tornerà più.