Dimenticandosi di maggio, quasi come se maggio non esistesse e quasi come se la seconda metà d’aprile fosse già scritta. Invece no, ricordiamoci che dare per scontato il meteo è sbagliato. Stiamo parlando di materia complessa e in quanto tale va studiata e trattata coi guanti.
Meteo che dipende dall’atmosfera e l’atmosfera si sa, è un sistema dinamico. Intrappolare l’atmosfera in pochi, banali concetti non è possibile. Non lo sarà mai. Idem il meteo, limitarsi all’osservazione delle varie mappe di previsione non basta, bisogna sapere andare oltre.
Quell’oltre che, tempo fa, suggeriva un mese d’aprile davvero turbolento e fidatevi, sarà un aprile che rimarrà impresso. Un aprile in grado di portarci il caldo, questo sì, ma un aprile capace di portarci anche l’Inverno. Già, il freddo, quel freddo mancato per tutto un trimestre invernale e che ora ha deciso di ricordarsi di noi.
Tardivamente, certo, ma aprile è anche questo, aprile fa un po’ quel che gli pare. Com’è giusto che sia, ci mancherebbe, si possono dire tante parole, si possono affrontare tante tematiche, si possono toccare svariati punti ma alla fin fine quel che conta è la strettissima attualità.
Quel che rimarrà impresso, senz’altro, è il ribaltone termico. Dal caldo al freddo, in men che non si dica. Normale? No, non lo è o meglio, non è normale che si passi dagli oltre 30°C ai 10°C di questi giorni. In alcuni casi lo sbalzo sarà anche più marcato, quindi superiore a 20°C.
Insomma, lasciamo che aprile faccia l’aprile, lasciamo che il meteo faccia quel che gli pari. Limitiamoci a osservarlo, punto.
Sono state spese tantissime parole, dette e scritte. Parole sulle anomalie meteo climatiche d’aprile, parole su un mese che fino all’altro ieri sembrava volerci consegnare prematuramente nelle mani dell’Estate.