Davvero, facciamo fatica noi figuriamoci chi non è del settore. Capire quel che sta per accadere, dopo ciò che è già successo, non è semplice. Capire il motivo del passaggio da condizioni meteo climatiche estive all’Inverno no, non è per niente semplice.
Eppure una spiegazione c’è ed è semplice: il trambusto atmosferico. Trambusto da intendersi come il naturale processo di smantellamento del Vortice Polare, s’è detto che di solito avviene nel mese di aprile e s’è detto che può avvenire in due modi: tranquillamente o turbolento. Ecco, quest’anno – lo si anticipò settimane fa – avverrà nel secondo modo.
Quindi no, non dobbiamo stupirci. Non dobbiamo stupirci del tipo di configurazione barica pienamente invernale, ovvero l’Alta Pressione pronta a spingersi verso nord – lo sta già facendo – e il freddo pronto a catapultarsi verso sud. Attenzione, perché parliamo di freddo vero, non il freddino del Nord Atlantico.
Aria fredda proveniente dal Circolo Polare Artico, pertanto giù le temperature di tanti o tantissimi gradi. Basti pensare che rispetto ai valori più alti africani dei giorni scorsi la differenza, localmente, potrebbe superare addirittura 15°C. Un vero e proprio tracollo, non c’è altro termine che possa dipingere al meglio la situazione.
Situazione che, giusto dirlo, avrà connotati simili agli scenari invernali più crudi. Quelli che solitamente si strutturano a gennaio, oppure a febbraio. Ed è per questo che no, non dovremo stupirci se le nevicate saranno capaci di spingersi a quote insolitamente basse, ovvero in collina.
E’ successo in passato, potrebbe succedere in futuro. Come s’è scritto ultimamente, paradossalmente è più normale uno scenario del genere rispetto al caldo assurdo dei giorni scorsi. Ciò che non è normale è la facilità con cui si passa da un estremo all’altro, ecco tutto ciò dovrebbe far riflettere.
Fatto sta, e chiudiamo, che ci apprestiamo ad affrontare una seconda metà di aprile come se fosse gennaio. Vivremo l’Inverno mancato, peccato che saremo in Primavera inoltrata.