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Un fronte d’irruzione polare ci sta accompagnando in un vero e proprio capitombolo, con meteo in peggioramento e soprattutto le temperature destinate a subire un tracollo. Ci sarà una totale retromarcia e sarà come tornare indietro di due mesi e più, tanto che dovremo rispolverare gli abiti pesanti.

 

Neve di Aprile sui monti
Arriva la neve anche in Appennino

Questo raffreddamento arriva dopo una fase decisamente anomala, che ha visto il caldo fuori stagione dominare la scena in questa prima metà di Aprile. Ci sono state due ondate di caldo che si sono susseguite a breve distanza, la prima con apice attorno a Pasqua e la seconda con i massimi nello scorso weekend.

 

Nevica a Tarvisio. Credit: skylinewebcams.com

Il caldo precoce è risultato anche di eccezionale intensità, soprattutto se pensiamo a quanto accaduto in Europa con centinaia di record mensili battuti. Non è stata risparmiata nemmeno l’Italia, dove si sono avute giornate dal clima tipico di metà Giugno e non certo di metà Aprile.

 

Ora tutto cambia e sta per tornare addirittura la neve, fino a quote piuttosto basse per il periodo. Il brusco crollo termico sarà sorprendere e torneremo a patire il freddo, ma è bene evidenziare che in realtà vivremo una parentesi decisamente più tipica alla stagione in corso rispetto al caldo anomalo recente.

 

La neve riporterà scorci invernali in montagna

Un fronte freddo sta ora transitando su parte del Nord, dopo aver scavalcato le Alpi, ed è il segnale dell’aria più fredda che si appresta a sfondare sul Mediterraneo. Nelle prossime ore, con il crollo termico, la neve cadrà sui confini alpini centro-occidentali anche sin verso gli 800 metri di quota.

 

Nella giornata di mercoledì 17 il flusso freddo dilagherà con decisione lungo lo Stivale e il grosso dell’instabilità si trasferirà al Centro-Sud. Ci sarà così occasione per l’arrivo della neve sull’Appennino Centro-Settentrionale fino ai 1000-1200 metri, localmente più in basso durante i fenomeni più intensi.

 

Ulteriori spruzzate di neve, fin sotto i 1000 metri, ammanteranno l’Arco Alpino, ma principalmente i settori settentrionali e le zone al confine, con qualche sfondamento sulle Prealpi del Triveneto. Di certo è un evento di tutto rispetto per metà Aprile, ma in passato si sono avuti eventi ben più memorabili.

 

Continui impulsi d’aria fredda continueranno a raggiungere l’Italia anche nella seconda parte della settimana, con effetti in termini di precipitazioni principalmente al Centro-Sud. La neve cadrà ancora in Appennino sin verso i 1000 metri, non poco dopo un Inverno che è stato totalmente avaro di nevicate.

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