Il clima è in continua evoluzione e ciò che stiamo vivendo in queste ore ne è un chiaro esempio. Una saccatura di origine artica sta facendo la sua incursione sul bacino mediterraneo, determinando un peggioramento del tempo sul nord-est, mentre un’altra perturbazione interessa il sud. Nelle ultime ore l’aria calda ha ancora avuto la meglio su gran parte del paese. Al centro-sud, le temperature hanno raggiunto e superato i 25 gradi, spinte da correnti di scirocco, specialmente lungo il litorale adriatico. Ma questa situazione è destinata a cambiare drasticamente nelle prossime ore.
L’aria fredda portata da questa saccatura artica inizierà a farsi sentire a partire dal nord Italia, spodestando definitivamente la massa d’aria calda di origine sub-tropicale che ha riscaldato lo stivale negli ultimi giorni. Ci accorgeremo di questa transizione tra mercoledì e giovedì, quando le temperature registreranno un crollo significativo su tutta Italia.
Entrando più nel dettaglio, il quadro meteo dei prossimi giorni si presenta piuttosto dinamico:
Mercoledì 17 aprile: la saccatura proseguirà nel suo avanzamento sull’Italia, apportando ovunque un netto calo delle temperature, che dovrebbero diminuire di oltre 6-7 gradi rispetto alla giornata precedente, con cali ancora più marcati nelle regioni adriatiche del centro-sud, dove si attesteranno anche a 10-12 gradi in meno rispetto a 24 ore prima. Quanto allo stato del tempo, al nord si prevede un contesto più stabile, con ampi spazi di cielo sereno, ma durante il pomeriggio è atteso un peggioramento con la formazione di rovesci e temporali, in particolare sul nord-est. Il centro-sud si mostrerà decisamente più instabile, con frequenti precipitazioni e temporali, talvolta accompagnati da grandine e di intensità localmente rilevante, in particolar modo nelle zone interne, appenniniche e lungo i litorali di Puglia, Basilicata e Calabria, con una maggiore incidenza nel pomeriggio. La ventilazione, che sarà sostenuta da maestrale, accentuerà la percezione di fresco.
Giovedì 18 aprile: la situazione meteorologica rimarrà caratterizzata da un flusso di aria fredda e instabile. Le piogge e i temporali saranno frequenti e colpiranno a carattere sparso, specie fra la tarda mattinata e il pomeriggio, interessando la maggior parte delle regioni, ad eccezione delle isole maggiori, dove invece prevarrà il sereno. I fenomeni meteo più organizzati e intensi si concentreranno sul nord-est e sui settori interni e adriatici. Le temperature subiranno un ulteriore calo, con massime intorno ai 13-16 gradi, difficilmente superiori a questa soglia anche nelle ore più calde della giornata.
Venerdì 19 aprile: il tempo migliorerà al centro-nord, con un sole più diffuso. Al sud, invece, il vortice di instabilità continuerà a insistere, provocando precipitazioni ampie e a tratti ancora temporalesche. La neve farà la sua comparsa sull’Appennino a quote superiori ai 1000 metri. Al meridione si registrerà un ulteriore calo termico, con una giornata che si preannuncia praticamente invernale, mentre al nord, grazie al sole, i valori termici potranno riscontrare una lieve ripresa.