Certo, ciò che resta maggiormente impresso è il caldo anomalo, ma non dobbiamo minimamente trascurare il fatto che l’attuale peggioramento ha sostenuto un vero e proprio tracollo termico. Indi per cui non dobbiamo stupirci del ritorno della neve, a tratti abbondante, sull’arco alpino.
Lo rimarchiamo: siamo pur sempre in Primavera, peraltro neppure a metà stagione. Normale, quindi, che il tempo cambi in men che non si dica ed è ciò che farà nei prossimi giorni, allorquando si tornerà a parlare presumibilmente di caldo anomalo e successivamente di un nuovo crollo delle temperature.
La prossima settimana, a quanto pare, potrebbe rappresentare uno snodo cruciale. Capiremo se aprile vorrà intraprendere una certa direzione o meno, capiremo se l’Anticiclone Africano avrà nuove opportunità d’invasione o se l’atmosfera sarà talmente turbolenta da catapultarci in una seconda metà d’aprile dal sapore invernale.
E’ vero, stiamo parlando di scenari diametralmente opposti, apparentemente distanti anni luce, ma viste le dinamiche atmosferiche in corso si potrebbe virare nell’una o nell’altra direzione. Quel che possiamo dirvi, al momento, è che tra circa una settimana ne sapremo certamente di più.
Quel che possiamo dirvi, ovviamente, è che nel corso della prossima settimana avremo un nuovo, sensibile abbassamento delle temperature. Se poi vi sarà spazio per un peggioramento del tempo, magari anche corposo, magari anche persistente, lo sapremo tra non molto. Ad oggi, giusto evidenziarlo, non è ancora possibile sciogliere la prognosi in quanto gli autorevoli modelli previsionali propongono soluzioni differenti.
Fin tanto che non vi sarà un allineamento modellistico non potremo spingerci troppo in là, inutile ipotizzare scenari che alla fine non avranno chances di realizzazione. Quindi pazienza, come sempre occorrerà tanta, tantissima pazienza.
Negli ultimi giorni sta succedendo di tutto, repentini ribaltamenti delle condizioni meteo climatiche ci rammentano che la Primavera è stagione alquanto capricciosa.