Analisi della situazione meteo in Veneto e conseguenze del recente maltempo
Il Veneto ha assistito a un miglioramento delle condizioni meteo, tuttavia le ripercussioni dell’ondata di maltempo che ha colpito la regione nei giorni scorsi sono ancora evidenti. In particolare, si registrano criticità idrauliche in alcuni bacini idrografici e un elevato rischio valanghe a seguito delle abbondanti nevicate. Di conseguenza, la Protezione Civile regionale ha emesso un avviso di criticità idraulica (allerta meteo gialla) che resterà in vigore fino alle 14.00 di mercoledì 3 aprile, per i bacini idrografici Adige-Garda e Monti Lessini; Po-Fissero-Tartaro-Cabalbianco e Basso Adige; Basso Brenta-Bacchiglione; Livenza-Lemene-Tagliamento.
La notevole quantità di neve accumulata, in particolare sulle Dolomiti, ha portato all’emissione di un avviso di criticità valanghe di colore giallo per le aree Mont 1B e Mont 1D, entrambe dolomitiche, a partire da mercoledì alle ore 8.00. Per le Prealpi, invece, non si prevedono criticità imminenti.
Incidenze del maltempo sul territorio: frane e smottamenti nel Bellunese
I tecnici della Provincia di Belluno hanno effettuato sopralluoghi in diverse aree per valutare i danni causati dal maltempo durante il periodo di Pasqua. Nonostante non siano state rilevate situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, si sono verificati alcuni movimenti del terreno, piccole frane e smottamenti. In particolare, si segnalano due frane sulla SP3, in zona Rivamonte Agordino, movimenti di massi a Rocca Pietore, uno smottamento a Tambre e una leggera colata a Venas (località Borgata Giau), dove sono state verificate le opere di difesa realizzate nei mesi scorsi dalla Provincia.
Attualmente, il settore Difesa del suolo sta organizzando interventi a Venas per rimuovere i detriti dalle vasche di contenimento e sta analizzando la situazione a Rocca Pietore per decidere se stabilizzare o rimuovere i massi in movimento. Sono in corso sopralluoghi per tutte le altre segnalazioni di dissesto.