Seguici su Google

Il 28⁢ marzo 2024, alle ‌ore⁢ 15:56 UTC, si⁤ è verificata una  forte eruzione solare  di classe M6.1 dalla Regione Attiva 3615 (beta-gamma-delta). L’evento ha‍ avuto inizio ⁣alle⁢ 15:40 ‌e si è concluso alle 16:03 UTC. Questa è‌ stata la seconda eruzione solare di‌ classe M6+ della ​giornata, dopo quella di classe M7.1 ⁢avvenuta alle 06:29 UTC.

Non sono state rilevate emissioni radio che suggeriscano la produzione di un’eiezione ​di massa coronale (CME). Tuttavia, anche se fosse stata ⁢prodotta, la posizione ​di questa‌ regione non‌ favorisce le CME dirette verso la Terra.‌ Ciononostante, con la regione ora vicina al lembo occidentale del Sole, c’è un  aumento della probabilità  di tempeste ⁢di radiazioni solari nei prossimi 2⁢ o 3​ giorni.

Le  macchie solari  in particolare quando si‍ trovano ⁣vicino al lembo occidentale del Sole, ⁤come la AR 3615 attualmente, hanno una notevole ​capacità di produrre tempeste di radiazioni solari. Questo​ fenomeno è attribuito al‌ collegamento magnetico tra queste macchie ⁤solari ⁢e la Terra attraverso il‍ modello della Spirale di Parker. La Spirale di Parker, un concetto nominato in onore del suo scopritore ⁣- il‍ fisico solare​ Eugene Parker, illustra‍ il modello‌ strutturato del ⁤vento‌ solare nell’eliosfera, inclusi​ i​ suoi campi magnetici che si estendono dal Sole ⁤fino ai ‍confini esterni del sistema⁤ solare.

 

Quando si verificano eruzioni solari ⁣vicino al ⁢lembo occidentale, possono accelerare i protoni ad alte velocità. Questi protoni, una volta accelerati,​ seguono le linee del campo magnetico ‌della Spirale di Parker ⁣direttamente ‌verso la ‌Terra.

Tali tempeste ‌possono⁣ avere  impatto profondo  sulla magnetosfera⁢ terrestre, influenzando le operazioni dei satelliti, le comunicazioni radio e persino ⁣rappresentando rischi per i passeggeri e l’equipaggio‍ di aerei ad‍ alta quota in alte ⁤latitudini, così come‌ per gli astronauti nello spazio. Secondo il ‍NOAA Space Weather Prediction Center, quando i protoni energetici collidono‍ con satelliti o esseri ​umani nello spazio,‌ possono penetrare in⁤ profondità nell’oggetto con cui collidono ‍e​ causare danni ai ​circuiti elettronici o al ⁤DNA biologico.

Le tempeste di radiazioni solari di ⁤classe S5 ‌- ‍le più forti, che si verificano ​con una frequenza media di​ meno di 1 per ciclo solare ​di 11 anni – possono rendere ‌i ​satelliti inutilizzabili. Le interruzioni della memoria⁤ possono portare alla perdita di controllo del satellite, mentre l’afflusso di rumore da radiazioni ⁢può‍ degradare la qualità dei dati delle ⁤immagini, rendendoli inaffidabili. Inoltre, i rilevatori di stelle, essenziali per ⁤determinare l’orientamento di un satellite localizzando specifiche fonti celesti,​ potrebbero ‍non funzionare correttamente. ​C’è anche⁤ il rischio di danni permanenti ai pannelli solari, che sono⁣ cruciali per fornire energia al satellite.

 

Le⁣  frequenze radio  sono state maggiormente degradate nel sud-est degli Stati ⁤Uniti, in America‌ Centrale, in America del Sud, nell’Oceano Atlantico e nell’est del Pacifico al momento dell’eruzione solare M6.1 di oggi.

Si ⁢prevede che l’attività solare continui a livelli moderati⁤ o elevati fino al 29 marzo, con una possibilità di eruzione solare di classe X (25%), principalmente a causa del potenziale di eruzione della Regione 3615. Le ⁣probabilità diminuiscono a ⁢solo una‌ possibilità di eruzioni solari di⁢ classe M il 30 marzo, quando la AR 3615 ​ruoterà oltre il lembo⁤ occidentale.

 

La possibilità di tempeste di radiazioni solari di classe S1 – ⁣minori – persisterà fino al 29 ​marzo, principalmente a causa del potenziale‌ e della ‌posizione della AR 3615. Le probabilità di un evento diminuiscono ‍a solo una leggera possibilità il ⁤30 marzo, quando la​ AR 3615 ruoterà oltre il lembo occidentale. C’è una possibilità che⁣ il‍ flusso di elettroni con energia superiore a ​2 MeV raggiunga livelli elevati a partire dal 28 marzo.

I parametri del vento ⁢solare nelle ultime ​36 ore hanno riflettuto ⁤l’influenza in ⁣calo di una CME che ha lasciato il Sole il 23 marzo e si prevede che le condizioni del vento⁢ solare simili all’ambiente torneranno entro⁤ la fine del 28 marzo. ‌Parametri leggermente elevati sono ‌possibili di nuovo entro la fine del ‍29 marzo sotto l’influenza di un flusso di alta velocità di buco ⁤coronale di ⁤polarità negativa debole (CH⁤ HSS), che continuerà fino al 30 marzo.

Il campo‍ geomagnetico è a livelli ⁤tranquilli e si prevede che sia a livelli tranquilli o instabili il 29 e 30 ​marzo a causa del suddetto CH HSS di⁤ polarità negativa.

Seguici su Google