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La personalità umana è da sempre oggetto di fascino e studio, e la domanda che molti si pongono è se sia possibile modificarla in modo duraturo. Un nuovo studio, condotto dal Professor Joshua J. Jackson dell’Università di Washington a St. Louis e dalla Dottoressa Amanda J. Wright dell’Università di Zurigo, suggerisce che sì, è possibile cambiare la propria personalità, e dettaglia quattro meccanismi supportati dalla ricerca per farlo.

 

Per modificare un aspetto della propria personalità, è necessario identificare quattro elementi chiave. Le precondizioni sono gli strumenti interni necessari per attuare il cambiamento. Poi bisogna predisporre l’ambiente in modo tale da favorire il mantenimento del cambiamento, riconoscendo sia i trigger che i rinforzi. Infine, ci sono gli integratori, che aiuteranno a sostenere il cambiamento desiderato in più contesti possibili.

Può sembrare semplice, ma in realtà questo tipo di lavoro è difficile e pieno di insidie. Seguire questo percorso potrebbe effettivamente aiutare a rendere automatiche le nuove abitudini di personalità nel tempo, ma ci sono forti tendenze a mantenere la personalità stabile contro cui bisognerà lottare.

 

“Desiderare di cambiare non è sufficiente. In generale, la personalità è un sistema molto consistente e stabile, quindi non dovrebbe sorprendere che intervenire e cambiare la personalità sia difficile”, scrivono gli autori della ricerca. Tuttavia, se si ritiene che un aspetto della propria personalità sia un ostacolo, un quadro come questo può essere un buon punto di partenza. La Dottoressa Emily Moore, psicologa registrata che non ha partecipato alla revisione, ha spiegato che questi quattro meccanismi costituiscono “un’abbozzo di come iniziare a modificare la propria personalità”.

Tuttavia, ha avvertito che è importante interrogarsi sul motivo per cui si desidera apportare un cambiamento. “Se si sente di dover essere più estroversi perché è socialmente apprezzato e non perché è significativo a livello personale, è improbabile che si sarà in grado di mantenere quella volontà consapevole durante il processo di cambiamento”, ha detto la Dottoressa Moore.

 

Quindi, se si agisce per le giuste ragioni, questi quattro passaggi potrebbero effettivamente aiutare a fare un piccolo cambiamento nella propria personalità nel tempo. A volte, però, può trattarsi meno di decidere consapevolmente di cambiare la propria personalità e più di mantenere un cambiamento che si è verificato organicamente. Gli autori della revisione spiegano che eventi importanti della vita, come iniziare un nuovo lavoro, trasferirsi in un altro paese o diventare genitori, possono fornire tutti e quattro i meccanismi per generare un cambiamento, ma in particolare trigger e rinforzi. Se qualcuno poi decide che gli piace ciò che vede nella propria personalità, potrebbe essere in grado di prendere passi attivi verso l’integrazione di quei cambiamenti in modo più permanente.

È importante ricordare che alcune persone possono avere buone ragioni per voler essere meno ansiose o più socievoli, ad esempio. La conclusione è che la personalità non deve necessariamente essere statica: sono possibili cambiamenti e ci sono alcuni modi supportati dalla ricerca per raggiungerli.

Gli autori sottolineano tuttavia che ci sono ancora molte domande aperte e che è necessaria molta più ricerca in questo campo. Non esiste un approccio universale e qualsiasi cambiamento richiederà tempo. Fondamentalmente, scrivono, “una persona non è in grado di diventare completamente diversa”.

Lo studio è pubblicato su Nature Reviews Psychology.

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