Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha comunicato tramite un post su Facebook che la situazione sta migliorando: “È stato da poco aperto il bacino di laminazione di Montebello per proteggere la città di Vicenza, il Padovano e altri comuni a rischio allagamento. La sala operativa di Vicenza è attiva 24 ore su 24 per la sorveglianza idraulica dei fiumi e il monitoraggio dei dati. Stiamo analizzando anche i dati delle altre province del Veneto, dove continuano le piogge intense. I fiumi Chiampo e Retrone hanno superato la prima soglia di allerta, così come il Bacchiglione a Ponte Marchese. Sono stati segnalati alcuni dissesti che stiamo verificando”. Nonostante le precipitazioni si siano attenuate, l’attenzione rimane alta.
La situazione più critica si registra nel Vicentino, dove l’onda di maltempo è stata valutata di grado “arancione” (stato di preallarme) sul piano idrogeologico dal bollettino del Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto. L’assessore alla protezione civile Matteo Tosetto ha comunicato che, in via precauzionale, il Coc ha deciso di mantenere l’attività di monitoraggio del territorio fino a stasera, considerata la situazione e le previsioni meteo che prevedono ancora pioggia intensa.
Nel frattempo, i vigili del fuoco di Vicenza hanno già effettuato 45 interventi a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Tra questi, si segnalano interventi per alberi pericolanti in diverse località, movimenti franosi e il salvataggio di un allocco intrappolato in una canna fumaria a Schio. Il rapace è stato liberato in buone condizioni in un’area verde adatta.
Nel Bellunese, invece, sono stati chiusi i principali passi delle Dolomiti a causa di una frana e delle persistenti piogge. Tra le strade chiuse si annoverano la Strada della Roa, la provinciale 619 di Vigo di Cadore, la regionale 48 delle Dolomiti in più tratti, la provinciale del Passo Giau e la regionale 49 di Misurina. Si è resa necessaria la chiusura anche della provinciale 641 del passo Fedaia per il pericolo di valanghe e per gli accumuli nevosi che hanno ristretto la carreggiata stradale.
La situazione è costantemente monitorata dalle autorità competenti, che invitano la popolazione a prestare la massima attenzione e a seguire gli aggiornamenti.