Vulcano in Islanda di nuovo in fase critica: il magma aumenta ancora, rischio di un'altra irruzione - METEO GIORNALE: primo sito meteo italiano di Previsioni Meteo
Il volume di magma sotto la penisola di Reykjanes, in Islanda, continua ad aumentare, il che potrebbe portare a una nuova propagazione di dicchi e/o a un’eruzione vulcanica nei prossimi giorni. Questo è quanto riportato dall’Ufficio Meteorologico Islandese (IMO) alle 14:00 UTC del 5 marzo 2024. Le condizioni meteorologiche dei prossimi giorni potrebbero influenzare il sistema di monitoraggio dell’IMO.
Scenari probabili
Nei prossimi giorni, è probabile che si verifichi un ulteriore aumento del volume di magma all’interno del serbatoio di Svartsengi, che potrebbe portare a una nuova propagazione di dicchi e/o a un’eruzione vulcanica. Un’eruzione potrebbe iniziare con pochissimo preavviso, anche meno di 30 minuti. La località più probabile per un’eruzione si trova tra il monte Stóra-Skógfell e il monte Hagafell.
Attività sismica e perdita di volume
Sebbene l’attività sismica sopra il dicco sia stata bassa da quando la propagazione del magma è terminata sabato 2 marzo, c’è stata un po’ più di attività al monte Fagradalsfjall, dove sono stati rilevati circa 20 terremoti nelle ultime 24 ore. I calcoli dei modelli indicano una perdita di volume di circa 1,3 milioni di metri cubi dal serbatoio di magma di Svartsengi sabato, che ha alimentato un’intrusione di dicco lunga 3 km tra il monte Stóra-Skógfell e il monte Hagafell. La perdita di volume dal serbatoio di Svartsengi è stata molto inferiore rispetto a quella che si è verificata durante eventi precedenti, dove è stata calcolata una perdita di volume di circa 10 milioni di metri cubi.
Accumulo di magma e aumento della pressione
Da sabato è stato rilevato un continuo sollevamento del terreno nelle osservazioni GNSS, il che indica che l’afflusso di magma sotto Svartsengi continua. I calcoli dei modelli suggeriscono un tasso di afflusso/accumulo di circa 500.000 metri cubi al giorno, per un totale di circa 9,5 milioni di metri cubi di magma ricaricati nel serbatoio sotto Svartsengi dall’eruzione dell’8 e 9 febbraio. Pertanto, la pressione nel serbatoio di magma continua ad aumentare e c’è una maggiore probabilità di un’altra propagazione di dicchi all’interno della fila di crateri di Sundhnúkur e/o di un’eruzione vulcanica nei prossimi giorni, come affermato dall’IMO.
Implicazioni per la sicurezza e il monitoraggio
La mappa di valutazione dei rischi rimane invariata rispetto alla precedente valutazione dei rischi ed è valida fino al 7 marzo, a meno che gli sviluppi dell’attività non richiedano una rivalutazione. Le condizioni meteorologiche dei prossimi giorni potrebbero influenzare il sistema di monitoraggio dell’IMO, complicando ulteriormente la previsione dell’eruzione.
Il monitoraggio della situazione vulcanica in Islanda è di fondamentale importanza per la sicurezza della popolazione e per la gestione delle emergenze. L’IMO continua a tenere sotto controllo l’evolversi della situazione e a fornire aggiornamenti tempestivi. Nel frattempo, la popolazione locale e i turisti sono invitati a seguire le indicazioni delle autorità e a mantenere un atteggiamento di prudenza e attenzione.