Emergenza maltempo di lunedì 4 marzo in Italia: tutte le zone a rischio sotto allerta della Protezione Civile - METEO GIORNALE: primo sito meteo italiano di Previsioni Meteo
Emergenza maltempo in Italia: allerta arancione e gialla
Il maltempo continua a imperversare sull’Italia, con una nuova settimana di marzo che si apre all’insegna di una duplice allerta meteo, di colore arancione e gialla, diramata dalla Protezione Civile in diverse regioni del Paese. Vediamo quali sono le aree maggiormente a rischio.
Allerta arancione in Italia per rischio idraulico e idrogeologico il 4 marzo
Il Dipartimento della Protezione Civile ha annunciato per la giornata di domani, lunedì 4 marzo 2024, un livello di allerta arancione in varie regioni italiane. Si rinnova l’allarme per il rischio idraulico, che si riferisce alle conseguenze sul territorio causate dal superamento dei livelli idrometrici critici, come potenziali alluvioni, lungo i principali corsi d’acqua. L’allerta arancione di moderata criticità interessa la regione Emilia Romagna e le seguenti aree: Pianura modenese, Bassa collina piacentino-parmense, Pianura piacentino-parmense.
Parallelamente, sempre lunedì 4 marzo, viene attivata l’allerta meteo per rischio idrogeologico nella regione Piemonte e nelle zone di: Val Sesia, Cervo e Chiusella, Valli Orco, Lanzo e Sangone, Valli Susa, Chisone, Pellice e Po.
Maltempo in Italia il 4 marzo 2024: scatta l’allerta meteo gialla
Una nuova ondata di piogge e temporali è prevista per lunedì 4 marzo 2024, con la Protezione Civile che ha emesso un bollettino di allerta meteo gialla per rischio piogge e temporali in diverse regioni italiane. Le zone interessate sono:
In Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino dell’Aterno, Marsica, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro, Bacino Basso del Sangro;
in Emilia Romagna: Montagna emiliana centrale, Pianura reggiana, Costa ferrarese, Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense, Pianura reggiana di Po, Collina emiliana centrale, Pianura bolognese, Montagna bolognese, Collina bolognese, Pianura ferrarese;
in Lombardia: Bassa pianura orientale;
in Piemonte: Pianura Torinese e Colline, Pianura Cuneese, Toce, Belbo e Bormida, Valle Tanaro, Valli Varaita, Maira e Stura, Val Sesia, Cervo e Chiusella, Valli Orco, Lanzo e Sangone, Valli Susa, Chisone, Pellice e Po, Pianura settentrionale;
in Sardegna: Logudoro; in Veneto: Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige.
Non va inoltre trascurato l’allarme meteo per rischio idrogeologico, che si riferisce agli effetti sul territorio derivanti dal superamento dei livelli pluviometrici critici lungo i versanti, dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua della rete idrografica minore e di smaltimento delle acque piovane. Ecco dove è stata diramata l’allerta gialla per lunedì 4 marzo:
in Campania: Basso Cilento, Alto Volturno e Matese, Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana, Alta Irpinia e Sannio, Tanagro, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini, Tusciano e Alto Sele, Piana Sele e Alto Cilento;
in Emilia Romagna: Montagna emiliana centrale, Bassa collina piacentino-parmense, Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense, Collina emiliana centrale, Montagna bolognese;
nel Lazio: Bacini di Roma, Appennino di Rieti, Bacino Medio Tevere, Bacini Costieri Nord, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene;
in Lombardia: Bassa pianura centro-occidentale, Laghi e Prealpi Varesine, Appennino pavese, Lario e Prealpi occidentali, Bassa pianura occidentale, Nodo Idraulico di Milano;
in Molise: Frentani – Sannio - Matese, Alto Volturno – Medio Sangro, Litoranea;
in Piemonte: Pianura Torinese e Colline, Pianura Cuneese, Toce, Belbo e Bormida, Valle Tanaro, Valli Varaita, Maira e Stura, Pianura settentrionale;
in Puglia: Basso Ofanto, Basso Fortore, Gargano e Tremiti, Tavoliere – bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Bacini del Lato e del Lenne, Puglia Centrale Adriatica, Salento, Puglia Centrale Bradanica, Sub-Appennino Dauno;
in Sardegna: Bacini Montevecchio – Pischilappiu, Logudoro, Bacino del Tirso;
in Sicilia: Sud-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Bacino del Fiume Simeto, Nord-Orientale, versante ionico;
in Toscana: Ombrone Gr-Medio, Etruria, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Costa, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Serchio-Lucca, Versilia, Fiora e Albegna, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio;
in Umbria: Chiani – Paglia, Nera – Corno, Trasimeno – Nestore, Chiascio – Topino, Medio Tevere, Alto Tevere;
in Veneto: Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone.