La stagione degli uragani 2024: previsioni e cambiamenti
Mentre ci avviciniamo alla stagione degli uragani 2024 nell’Oceano Atlantico, è importante considerare i fattori che influenzano la formazione e l’intensità di questi fenomeni meteorologici. Gli esperti monitorano attentamente variabili come i venti alisei nel Pacifico e le anomalie della temperatura dell’acqua per determinare lo stato dell’indice El Niño-Southern Oscillation (ENSO). Tradizionalmente, il fenomeno El Niño crea condizioni ostili per la formazione di cicloni tropicali, mentre La Niña tende a favorirli.
Il declino di El Niño e l’impatto su La Niña
Attualmente, il modello climatico di El Niño sta indebolendosi e si prevede che il mondo entrerà in uno stato neutro all’inizio dell’estate meteorologica. Per uscire dallo stato di El Niño, le temperature dell’acqua nel Pacifico centrale e orientale devono raffreddarsi al di sotto della soglia di anomalia di 0,5 °C. Uno stato neutro dell’ENSO si verifica quando le temperature dell’acqua variano tra 0,5 °C e -0,5 °C, mentre La Niña prende il controllo quando le temperature scendono al di sotto della soglia di -0,5 °C. L’El Niño del 2023-24 ha raggiunto un’anomalia di almeno 2,0 °C, classificandosi come un evento molto forte, ma permangono dubbi sulla rapidità del suo declino.
Previsioni per la stagione degli uragani 2024
Una stagione media degli uragani nell’Atlantico produce 14 tempeste denominate, di cui sette diventano uragani e tre raggiungono lo status di uragano maggiore con venti di almeno 185 km/h. Negli ultimi cinque anni, con uno stato atmosferico simile a quello previsto per il 2024, si sono verificate 19 tempeste denominate e nove uragani, di cui quattro sono diventati cicloni maggiori di almeno categoria 3 o superiore. Se il declino di El Niño dovesse essere più lento del previsto, le condizioni ostili potrebbero persistere più a lungo durante la stagione, creando condizioni meno favorevoli per lo sviluppo dei cicloni tropicali.
Aggiornamenti dal National Hurricane Center
Il National Hurricane Center sta pianificando diversi cambiamenti per la stagione 2024, volti a migliorare la comprensione degli impatti potenziali di un ciclone tropicale da parte delle persone a rischio. A partire dal 15 agosto, circa un mese prima del picco della stagione degli uragani, l’agenzia inizierà a rilasciare un cono di previsione sperimentale che mostrerà tutti gli avvisi e gli allarmi correlati emessi dagli uffici locali del National Weather Services e dal NHC. Questo prodotto si aggiungerà al cono di previsione utilizzato da decenni che, fino a questa stagione, ha mostrato solo avvisi costieri e non allarmi e avvisi nell’entroterra.
Comunicazioni più frequenti e in lingua spagnola
In aggiunta al cono sperimentale, il NHC ha annunciato che gli avvisi e gli allarmi potrebbero essere aggiornati più frequentemente e non solo nei tempi stabiliti delle 5:00, 11:00, 17:00 e 23:00, quando di solito vengono emessi i pacchetti di avviso completi. Inoltre, l’agenzia ha comunicato che il pubblico dovrebbe aspettarsi più prodotti in lingua spagnola durante la stagione 2024, considerando che gli Stati Uniti ospitano la quarta più grande popolazione di parlanti spagnoli a livello globale, molti dei quali vivono in zone colpite dagli uragani.
Previsioni e realtà: l’importanza di non farsi prendere dal panico
Diverse organizzazioni private di previsioni hanno dichiarato che la prossima stagione sarà estremamente attiva e preoccupante, ma gli esperti di uragani invitano alla cautela nel credere ad alcune delle ipotesi pre-stagionali. Alcuni dei gruppi che stanno suonando l’allarme avevano anche previsto un inverno 2023-24 pieno di irruzioni artiche e forti nevicate, il contrario di ciò che è effettivamente accaduto, con la stagione che si è conclusa come una delle più calde. Le previsioni sugli uragani emesse ad aprile erano errate del 27% per il numero totale di tempeste denominate nel 2022, del 47% nel 2020 e del 48% nel 2012. Non è detto che temperature dell’acqua elevate garantiscano un aumento dell’attività dei cicloni tropicali.
La scienza non è ancora in grado di fare previsioni significative con mesi di anticipo, e le previsioni sono progettate per fornire una panoramica delle tendenze. Le previsioni dell’uragano dell’Università del Colorado saranno rilasciate ad aprile, e la previsione della NOAA sarà resa pubblica a maggio. Il National Hurricane Center inizierà a emettere Outlooks Meteo Tropicali il 15 maggio, con l’inizio ufficiale il 1° giugno.
La lista dei nomi per la stagione 2024
Ci sono sei liste rotanti che il NHC utilizza per nominare tempeste tropicali e uragani nel bacino atlantico. La lista di quest’anno è stata utilizzata l’ultima volta nel 2018, quando tempeste come Michael e Florence hanno impattato la costa degli Stati Uniti. Michael ha colpito il Panhandle della Florida come un uragano di categoria 5, e Florence ha impattato quasi ogni comunità nelle Caroline. A causa della distruzione diffusa e del tributo umano causato da questi uragani, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale ha ritirato entrambi i nomi e li ha sostituiti con Francine e Milton, che faranno la loro prima apparizione nel 2024.