Il vulcano Popocatépetl, situato a circa 72 chilometri a sud-est di Città del Messico, è uno dei vulcani più attivi del Messico e rappresenta una minaccia costante per i circa 25 milioni di persone che vivono nel raggio di 96 chilometri. Di recente, l’attività vulcanica è aumentata, con un incremento dell’emissione di ceneri e gas nell’atmosfera, tanto che le autorità hanno emesso un’allerta gialla e avvertito i residenti di non avvicinarsi al cratere.
Il Centro Nazionale per la Prevenzione dei Disastri del Messico ha segnalato un rischio maggiore di caduta di rocce e un aumento dei terremoti intorno alla montagna. Il governo messicano ha esortato la popolazione a non tentare di scalare il vulcano, a causa delle esplosioni che possono lanciare frammenti incandescenti, come è stato osservato di recente. Inoltre, è stato raccomandato di rispettare un raggio di esclusione di 12 chilometri dal cratere e di stare lontani dai fondovalle in caso di forti piogge, a causa del pericolo di flussi di fango e detriti.
Evacuazioni e impatti sull’aviazione
Il Popocatépetl è attivo dal 1994 e ha attraversato episodi di intensa attività, inclusa l’evacuazione di 40.000 residenti nel dicembre del 2000. Nel maggio del 2023, le emissioni di cenere hanno costretto le autorità ad aprire rifugi per l’evacuazione, a chiudere scuole nelle vicinanze e a interrompere temporaneamente le operazioni in alcuni aeroporti, incluso l’Aeroporto Internazionale Benito Juárez di Città del Messico. L’U.S. Geological Survey ha evidenziato che gli aerei sono particolarmente vulnerabili al materiale vulcanico e che le particelle di cenere possono danneggiare le pale del fusolato e ostacolare notevolmente le prestazioni dei motori.
Il Messico, situato lungo l’Anello di Fuoco del Pacifico, ospita decine di vulcani, molti dei quali sono stati attivi dal 1950. Questa posizione geografica rende il paese particolarmente esposto al rischio vulcanico.
El Chichón è un altro vulcano che viene costantemente monitorato nel sud del paese, non lontano dal confine tra Messico e Guatemala. Un’eruzione avvenuta nel 1982 è considerata una delle peggiori catastrofi del paese nella storia moderna, che ha causato la morte di quasi 2.000 persone e lasciato senza casa altre 20.000.
Nonostante gli occasionali picchi di attività, il Popocatépetl ha il potenziale per causare danni ben peggiori. L’ultima grande eruzione registrata risale all’800 d.C. e, se un evento di simile portata dovesse verificarsi oggi, si stima che centinaia di migliaia di vite sarebbero in pericolo immediato.