Terremoto in Brasile: analisi dell’impatto sulla popolazione
Un terremoto di notevole intensità e profondità ha colpito la regione di Acre, in Brasile, alle 09:38 UTC del 28 Gennaio 2024. L’evento sismico, registrato dall’USGS con una magnitudo di 6.5, ha avuto un ipocentro situato a 609 km di profondità. Anche l’EMSC ha confermato la stessa magnitudo e profondità del sisma.
L’epicentro è stato localizzato a 66.6 km a ovest di Tarauacá, una città con una popolazione di 16.526 abitanti, e a 111.7 km a ovest di Feijó, con 12.951 abitanti. Si stima che circa 343.000 persone abbiano avvertito una scossa di lieve entità.
L’USGS ha emesso un allarme di livello Verde per quanto riguarda il rischio di vittime e danni economici derivanti dalla scossa. Si prevede una bassa probabilità di danni e vittime.
In generale, la popolazione di questa regione vive in strutture altamente vulnerabili alle scosse sismiche, sebbene esistano alcune costruzioni resistenti. I tipi di edifici più vulnerabili sono quelli con pareti di fango e costruzioni in muratura armata o confinata.
Esposizione della popolazione alla scossa sismica
Città maggiormente esposte
Le città di Tarauacá e Feijó sono state le più vicine all’epicentro e, di conseguenza, le più esposte alla scossa. Tuttavia, data la profondità del terremoto, l’intensità percepita è stata relativamente bassa, riducendo il rischio di danni significativi.
Strutture vulnerabili
La presenza di edifici con strutture vulnerabili aumenta il rischio per la popolazione in caso di terremoti. La regione colpita presenta una prevalenza di costruzioni non adeguate a resistere a scosse di forte intensità, il che potrebbe portare a conseguenze più gravi in caso di eventi sismici più superficiali e potenti.
Sismicità regionale
Storia sismica dell’area
La regione di Acre non è nuova a eventi sismici, ma la profondità di questo terremoto ha contribuito a limitare l’impatto sulla superficie. La storia sismica dell’area mostra che eventi di questa magnitudo non sono frequenti, ma non sono nemmeno rari.