La rivoluzione dei metodi computazionali nella ricerca storica
La ricerca storica sta vivendo una vera e propria rivoluzione grazie all’impiego di tecniche computazionali moderne che permettono di analizzare manufatti culturali per scoprire mentalità e tendenze psicologiche delle società passate. Tuttavia, questi metodi, principalmente validati con contenuti contemporanei, incontrano difficoltà nel rappresentare accuratamente i diversi strati delle società storiche.
Nessuna civiltà nella storia ha modelli di pensiero identici. Il modo in cui una società pensa in un dato momento storico fornisce preziose intuizioni agli storici, rivelando indicatori significativi di cambiamenti psicologici, come variazioni nella fiducia sociale o nell’apertura mentale.
Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Trends in Cognitive Sciences evidenzia come tecniche computazionali contemporanee come il text mining, gli algoritmi di riconoscimento facciale e il software di estrazione delle melodie facilitino un’analisi approfondita di manufatti culturali, inclusi dipinti, letteratura e moda. Questi metodi sono fondamentali per estrarre informazioni psicologiche incorporate in queste espressioni culturali.
Metodi innovativi nell’analisi storica
“È ovviamente impossibile distribuire questionari o condurre esperimenti su individui morti da decenni o secoli,” scrivono gli autori, guidati da Nicholas Baumard dell’Università Paris Sciences et Lettres (PSL). “Questi metodi innovativi, insieme alla crescente disponibilità di dataset culturali digitalizzati, hanno migliorato la nostra capacità di caratterizzare e quantificare diverse dimensioni psicologiche attraverso una varietà di documenti e periodi storici.”
Gli scienziati cognitivi possono trarre conclusioni sulla psicologia dei popoli passati basandosi sul loro consumo di specifici tipi di media. Ad esempio, i cambiamenti nel consumo di musica triste nel tempo potrebbero spiegare le tendenze a lungo termine di una cultura nell’empatia. Potremmo anche ottenere informazioni sulle tendenze genitoriali di una civiltà basandoci sulla popolarità dei ritratti di bambini carini nel tempo. Inoltre, i ritratti di governanti anziani possono rivelare se il potere o l’affidabilità erano considerati più importanti in un leader politico.
“Nel 2023, sarebbe difficile immaginare Carlo III posare come Enrico VIII, concentrato sulla dominanza fisica,” scrivono gli autori. “Carlo III è atteso a mostrare segni di simpatia e affidabilità. Così, il ritratto di Carlo III, e quello di Enrico VIII, ci dicono indirettamente qualcosa sul grado di dominanza e autoritarismo che i loro sudditi consideravano accettabile.”
Questi manufatti culturali possono essere studiati su una scala più ampia che mai grazie ai nuovi metodi computazionali. Secondo la revisione, il text mining è stato utilizzato per quantificare i tratti della personalità della letteratura storica, gli algoritmi di rilevamento del volto sono stati utilizzati per determinare le espressioni emotive nelle opere d’arte, e l’estrazione melodica è stata utilizzata per misurare l’impatto emotivo della musica basato su registrazioni audio o uno spartito musicale scritto.
Sfide e limitazioni
Tuttavia, gli autori notano che, poiché i metodi computazionali sono stati per lo più validati sulla base della loro analisi di contenuti moderni, potrebbero aver bisogno di ulteriori sviluppi prima di poter trarre conclusioni robuste sul passato. Inoltre, molti dei manufatti culturali sopravvissuti fino ad oggi erano destinati alle classi superiori della società. Ciò significa che i dati psicologici risultanti potrebbero non essere applicabili alla maggioranza degli abitanti di un’epoca data.