Islanda, continua l'attività vulcanica, rischio nuove eruzioni, un uomo scompare in una crepa - METEO GIORNALE: primo sito meteo italiano di Previsioni Meteo
Tragedia in Islanda: uomo scomparso in una crepa vulcanica
Un tragico incidente ha colpito la tranquilla cittadina di Grindavik, situata sulla Penisola di Reykjanes in Islanda, dove un uomo è scomparso dopo essere caduto in una crepa nel terreno causata dall’attività vulcanica recente. L’incidente è avvenuto nella mattinata di mercoledì 10 gennaio 2024, vicino al sito di una recente eruzione vulcanica.
L’uomo, che stava lavorando per compattare il terreno all’interno della crepa, è scomparso nella mattinata dell’11 gennaio 2024. Nonostante gli sforzi di ricerca che hanno coinvolto oltre 200 persone durante la notte, l’individuo non è stato ancora localizzato.
Attività sismica e misure di protezione
Evacuazione e eruzione
L’attività sismica sulla Penisola di Reykjanes, iniziata all’inizio di novembre, ha portato alla formazione di crepe nel terreno intorno a Grindavik, causando l’evacuazione di quasi 4.000 residenti. La città si trova vicino a un’intrusione verticale di magma lunga 15 km, che ha causato un’eruzione significativa il 18 dicembre.
Protezione della città e della centrale geotermica
Sebbene le colate di lava si siano spostate verso nord-est, lontano da Grindavik e in aree disabitate, le autorità hanno adottato misure per proteggere la città e la vicina centrale geotermica di Svartsengi. Questo include la costruzione di muri di terra e canali per deviare eventuali colate di lava in avvicinamento.
Continua attività sismica e rischio di nuova eruzione
L’eruzione della fessura è terminata il 21 dicembre, ma l’attività sismica continua nella zona, con l’Ufficio Meteorologico Islandese (IMO) che avverte di una potenziale nuova eruzione lungo il dike verticale. Il sollevamento del terreno nell’area di Svartsengi è in corso, indicando un accumulo continuo di magma sotto la superficie.
“I calcoli basati su modelli che si affidano a misurazioni di deformazione (GPS e immagini satellitari) indicano che la quantità di magma accumulato nel serbatoio sotto Svartsengi ha raggiunto un livello paragonabile al volume che ha portato alla formazione del condotto di magma e alla successiva eruzione del 18 dicembre dello scorso anno. Questo suggerisce che c’è un rischio aumentato di un’eruzione nei prossimi giorni”, ha dichiarato l’IMO il 5 gennaio 2024.
Le immagini qui sotto sono state catturate alcune settimane prima dell’eruzione del 18 dicembre:
La comunità di Grindavik e le autorità islandesi sono in allerta massima, mentre continuano le ricerche dell’uomo scomparso e si monitora attentamente l’attività vulcanica nella regione. La situazione rimane incerta e la popolazione è invitata a seguire le indicazioni delle autorità per garantire la propria sicurezza.