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La tragedia della Marmolada: un evento senza precedenti

Il 3 luglio 2022,‌ una giornata estiva come tante altre, si è trasformata in una delle più gravi tragedie ⁤che abbiano mai colpito un ghiacciaio in Italia. La ‍Marmolada,⁤ la montagna più alta⁤ delle Dolomiti, è stata teatro⁢ di un disastro naturale che ha visto‍ la caduta di 60.000 tonnellate di ghiaccio, causando la morte di undici alpinisti ‌e il ferimento di altri sette. Un evento che ha scosso non solo la comunità alpinistica, ma anche quella scientifica, mettendo in luce la fragilità dei ghiacciai alpini di fronte al cambiamento climatico.

La percezione del rischio sui ghiacciai

Chi frequenta la montagna sa che gli ambienti glaciali richiedono specifiche accortezze per essere affrontati al meglio. Ci vogliono la ‍giusta attrezzatura, la conoscenza delle manovre di corda e un occhio che sappia “leggere” la condizione dei ghiacciai. Questi sono gli⁣ strumenti ⁢che utilizziamo per ridurre il rischio quando ci troviamo su un ghiacciaio. Farlo è necessario perché i ghiacciai, al pari di altri ambienti d’alta ⁢montagna, sono pericolosi e quando li⁤ frequentiamo diventano rischiosi.

La pericolosità dei ghiacciai

Nelle Scienze della Terra il termine pericoloso‌ indica la propensione di un ⁢ambiente naturale a essere⁣ soggetto a eventi quali frane, alluvioni, valanghe. In questa definizione non v’è traccia del fattore umano. Un ambiente è pericoloso in senso lato poiché dotato ‌di specifiche caratteristiche che prescindono dalla sua frequentazione. Il rischio indica invece la probabilità che l’esposizione a un pericolo naturale produca​ dei danni a persone o beni. Ne consegue che un luogo molto pericoloso ma non frequentato non è rischioso. Al contrario, bassa pericolosità e alta‌ frequentazione possono combinarsi insieme‍ a innalzare il livello di rischio.

Il crollo della Marmolada: un⁤ campanello d’allarme

Il crollo della Marmolada ha ​rappresentato un campanello d’allarme per la comunità scientifica e alpinistica. Prima di quel tragico giorno, il ghiacciaio della Marmolada era considerato relativamente‍ sicuro, nonostante il suo stato di degrado dovuto al riscaldamento globale. Tuttavia, l’evento ha dimostrato che anche i ghiacciai che sembrano più stabili possono crollare in modo catastrofico.

La sicurezza sui ghiacciai

Evitare i crepacci è uno degli accorgimenti fondamentali utilizzati per ridurre l’esposizione al rischio. I ‌rischi⁢ cui siamo esposti quando percorriamo un ‌ghiacciaio sono molteplici: il crollo di un seracco, il cedimento di ⁢un ponte di neve, la caduta in un crepaccio. Calzare i ramponi, legarsi in cordata, individuare uno specifico percorso, scegliere il momento giusto; sono tutte azioni che riducono i rischi dell’ambiente glaciale.

La ​risposta della scienza

A distanza di un anno dalla tragedia, gli studi sono ancora in corso, ma sembra ⁢verosimile che il cedimento del ghiacciaio⁤ sia stato provocato dal forte⁣ stress prodotto⁤ dalle⁣ alte ⁣temperature della scorsa estate. Il 3 luglio 2022 era il ⁢23mo⁢ giorno consecutivo che sulla cima della Marmolada si registravano temperature positive. Per oltre tre settimane il ghiacciaio è stato avvolto in una cappa di‍ aria calda che ne ha provocato la fusione continua.

In conclusione, il crollo della Marmolada è stato un evento tragico che ⁤ha messo⁢ in ‍luce la vulnerabilità dei ghiacciai alpini di fronte al⁤ cambiamento climatico. È ‍un monito per tutti⁣ noi a prendere ‍sul serio la ⁣minaccia del riscaldamento globale e⁤ a lavorare insieme per proteggere questi ambienti unici e preziosi.

 

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