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Il periodo natalizio in Piemonte si è aperto con una giornata che ha dato l’illusione di ⁤una primavera anticipata, nonostante ci troviamo nel ‌pieno dell’inverno. Il clima mite e soleggiato ha caratterizzato⁣ le giornate, con temperature insolitamente elevate per la stagione e l’assenza di nevicate in montagna. Tuttavia, la situazione è destinata ‌a‍ cambiare ⁤nei prossimi giorni, con l’arrivo di nebbie e foschie in pianura e un calo delle temperature.

Il clima⁢ troppo mite e anomalo del Piemonte

Il Piemonte​ sta vivendo un ​periodo natalizio ⁣all’insegna di un ⁢clima mite e soleggiato, con​ temperature che hanno​ raggiunto i 17-20 °C ​in alcune⁢ zone. Questo fenomeno è dovuto‌ all’effetto ‌di riscaldamento del foehn, ‌un ‍vento caldo e secco che soffia dalle Alpi. Il vento ha contribuito a mantenere ‍temperature elevate e a ⁢garantire un tempo stabile, con ⁤cieli sereni e limpidi.

 

Le⁣ raffiche di vento

Il vento ha avuto un ruolo importante anche nel disperdere la foschia e ‌gli inquinanti che si erano accumulati sulla pianura. A Torino, le raffiche ​hanno raggiunto i ⁢40-50 km/h in ⁢centro e 80-90 km/h tra‍ periferia e hinterland, creando spettacolari nubi lenticolari nel ⁢cielo. Tuttavia, il vento⁤ si è placato e l’alta pressione si è rafforzata, garantendo un tempo stabile almeno fino a ​metà settimana.

Le previsioni per i prossimi giorni

Le previsioni per i prossimi giorni indicano un cambiamento del tempo, con l’arrivo di nebbie e foschie sulle pianure a partire ​da Natale. Le temperature massime si manterranno sui 13-15 °C, ma tenderanno a calare⁤ nei ⁤giorni successivi, scendendo a 7-10 °C‍ il 26 dicembre. In montagna, invece, il​ clima rimarrà mite e ‌soleggiato, con lo zero termico​ stabilmente oltre i 3000 ⁤metri.

 

La situazione della neve

La neve è praticamente assente a‌ bassa quota, ⁢mentre sulle alte vallate valdostane si contano dai 70 cm intorno ai 2000 metri ​fino a più ⁢di due metri oltre i 2500 metri. Tuttavia, l’innevamento naturale è modesto sulle alte vallate‌ torinesi e ancora praticamente assente sulle Alpi Marittime ⁣e sui rilievi più prossimi alla pianura.

Le previsioni per la‌ fine dell’anno

La seconda parte⁣ della settimana vedrà un indebolimento dell’alta pressione, con un aumento ⁤della nuvolosità e qualche piovasco o ‍pioviggine su‌ pianure e colline. ‍Sulle Alpi,‍ invece, potrebbero arrivare qualche modesta nevicata a fine anno, ma non si ⁤tratterà ancora di precipitazioni significative. Solo dopo⁣ Capodanno si profila una perturbazione in grado di riportare piogge più estese e nevicate in montagna.

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