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Modifiche agli obiettivi⁢ di efficienza energetica

Il governo del Regno Unito ha deciso di ridurre⁤ gli obiettivi​ di efficienza energetica ‍per l’agricoltura, in seguito alle pressioni ​esercitate dall’Unione Nazionale degli Agricoltori.

Il⁤ Dipartimento‌ per​ la Sicurezza Energetica e Net Zero (DESNZ)⁣ aveva inizialmente proposto⁢ un obiettivo di miglioramento ⁢dell’efficienza energetica del 40,9% per l’orticoltura e​ del 12% per‍ l’avicoltura, con l’intento di ridurre l’impronta di⁤ carbonio del settore agricolo e diminuire la dipendenza dai⁣ combustibili⁣ fossili per il ⁢riscaldamento ⁣di⁣ serre e capannoni.

Revisione degli ⁤obiettivi

Tuttavia, il governo ha ora ridotto questi obiettivi al 13% per l’orticoltura e al ⁢10% per l’avicoltura. Gli esperti hanno avvertito che questa misura costerà di più agli agricoltori nel lungo termine, poiché‍ dovranno affrontare ⁤costi‍ energetici più elevati.

Reazioni alla decisione

Lydia Collas, analista politica⁤ senior​ presso il ‍think‍ tank Green Alliance, ha dichiarato: “La diluizione degli⁢ obiettivi di efficienza energetica per l’orticoltura farà poco per⁣ aiutare gli agricoltori che faticano a ‍realizzare un profitto.‍ Alcuni​ non hanno piantato l’anno scorso ⁤perché ⁤i prezzi dell’energia ⁢erano così alti che sapevano che​ non avrebbero​ recuperato i costi. Con meno sostegno‍ per ridurre l’uso dell’energia, i loro costi rimarranno alti, così come le​ loro emissioni. Questo comprometterà‍ la competitività dell’orticoltura britannica nel suo complesso e incentiverrà le ​importazioni”.

Reazioni dell’Unione Nazionale degli Agricoltori

Nonostante le ⁤critiche, ‌i sostenitori dell’agricoltura stanno festeggiando, definendo i nuovi obiettivi come “pratiche energetiche sostenibili”.

Posizione dell’Unione Nazionale degli ‌Agricoltori

Il vicepresidente dell’NFU, Tom Bradshaw, ha affermato: “La revisione di questi obiettivi ​è⁤ una vittoria per la⁤ collaborazione e l’impegno verso‍ pratiche energetiche sostenibili, e ora sono equi e ⁢realistici per le aziende orticole e avicole coinvolte nel programma”.

Implicazioni ​per il settore agricolo

Gli obiettivi di efficienza energetica sono volontari e fanno parte del programma ⁢di⁢ accordi‌ sul cambiamento climatico, un accordo tra l’industria​ britannica​ e l’Agenzia per⁣ l’Ambiente per ridurre l’uso dell’energia e ⁤le emissioni di anidride carbonica. In cambio, coloro che‌ partecipano ‌al programma ricevono uno sconto ‍sulla tassa sul cambiamento climatico,‍ una tassa aggiunta alle bollette di elettricità e carburante.

Il‍ direttore energetico dell’NFU,‌ Tim Crocker, ha‌ dichiarato: “Questa è una ⁣vittoria significativa per le⁢ aziende ‍orticole e avicole ‌che partecipano al programma di accordi sul ⁢cambiamento climatico. Lavorando in collaborazione con i membri e l’NFU, siamo ⁣riusciti a sostenere‍ con successo la revisione degli obiettivi di riduzione che riflettono⁤ accuratamente‍ le​ sfide affrontate dalle aziende nell’ultimo​ periodo di riferimento. Noi, di ‍NFU Energy, esprimiamo la nostra ‌gratitudine a ⁢tutti coloro che ​hanno contribuito a questo risultato”.

Circa il‍ 10% delle emissioni nette di gas serra del‌ Regno Unito proviene dall’industria agricola.

Un portavoce del DESNZ ha dichiarato: “I nostri ⁤accordi sul cambiamento⁢ climatico, sostenuti da⁤ 300 milioni di sterline di supporto ogni anno, aiutano più di 2.500 aziende a migliorare la loro‍ efficienza‍ energetica‌ e​ a ridurre i loro costi a lungo termine. Le revisioni degli obiettivi iniziali​ sono sempre state parte del suo design per garantire che rimangano impegnativi, pur⁣ riflettendo eventuali sfide impreviste. Abbiamo esteso‌ il programma all’inizio di quest’anno per aiutare una serie⁤ di‌ aziende con i loro costi energetici in un momento⁢ di crescenti pressioni”.

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