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Le tracce di un antico​ pianeta nascoste⁤ nel cuore⁢ della Terra

Un recente studio guidato dal California ⁢Institute of Technology (Caltech) suggerisce che due enormi‌ strutture ricche di ferro, ‌situate nel profondo del⁤ mantello terrestre, potrebbero essere ​i resti di Theia, un antico pianeta che si scontrò con⁣ la Terra, dando origine alla‌ Luna. ⁤Questa⁣ scoperta fornisce risposte a domande di lunga data sull’origine della⁣ Luna e​ sul⁢ destino di Theia.

Le Grandi Province a Bassa Velocità

La scoperta delle Grandi Province‍ a Bassa Velocità

Negli anni ’80, i geofisici fecero una scoperta sorprendente: due ammassi di materiale insolito, grandi quanto un continente, furono trovati nel profondo del centro della Terra, uno sotto il continente africano e uno sotto l’Oceano Pacifico.‌ Ogni ammasso ⁣è‌ due​ volte la⁢ dimensione della​ Luna ⁣e probabilmente composto da proporzioni⁣ diverse di elementi rispetto al mantello che ⁤lo circonda.

L’origine delle Grandi Province ‌a Bassa ‍Velocità

Da dove provengono questi strani ammassi, noti formalmente come Grandi‌ Province a Bassa ⁣Velocità (LLVPs)? Un nuovo‌ studio guidato da⁤ ricercatori del Caltech suggerisce che ‌potrebbero essere i⁣ resti di un antico pianeta che si ⁤scontrò violentemente con ⁢la Terra miliardi di anni fa, nello stesso impatto gigantesco ​che creò la ​nostra Luna.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature il 1° novembre, propone anche una ​risposta ⁢ad un altro mistero​ della scienza planetaria. I⁤ ricercatori hanno a lungo ipotizzato che la Luna sia stata creata a seguito di un impatto gigantesco ⁣tra la Terra e⁣ un pianeta più piccolo chiamato Theia, ma nessuna traccia​ di⁢ Theia è mai stata trovata nella cintura di asteroidi o ⁣nei meteoriti. Questo nuovo studio suggerisce che la maggior parte di Theia fu assorbita dalla giovane‌ Terra,⁣ formando le LLVPs, mentre i detriti residui dell’impatto si unirono per ‌formare la Luna.

Metodologia di ricerca​ e risultati

La scoperta delle ​LLVPs e la loro⁣ composizione

Le LLVPs furono scoperte per la prima volta misurando le onde sismiche che attraversano la Terra. ​Le ‌onde sismiche viaggiano a velocità diverse attraverso ⁣materiali diversi, e negli anni ’80, emersero i primi indizi di⁢ variazioni tridimensionali su larga scala nel profondo della struttura della Terra.‌ Nel mantello più profondo, il modello delle onde sismiche è dominato dalle firme di due grandi strutture vicino al nucleo della Terra che i ‌ricercatori ritengono possiedano un livello insolitamente alto di ‍ferro. Questo alto ​contenuto di ferro significa che le regioni sono più dense ⁤dei loro dintorni, causando un rallentamento delle onde sismiche che le⁣ attraversano, da cui il nome “Grandi Province a Bassa Velocità”.

La​ connessione con Theia

Qian Yuan, un ⁤geofisico di formazione, partecipò‌ a​ un seminario sulla formazione dei pianeti tenuto ‍da ‍Mikhail Zolotov, professore alla Arizona State⁣ University, nel 2019. Zolotov presentò l’ipotesi dell’impatto gigantesco, mentre Qian notò‍ che la Luna ⁣è relativamente ricca ‍di ferro. Zolotov aggiunse che non ‍era ⁤stata⁣ trovata traccia dell’impattore‍ che doveva aver colliso con la Terra.

“Subito dopo che Mikhail aveva‍ detto che ⁢nessuno sa dove si trova ora ​l’impattore, ⁢ho avuto ⁤un ‘momento eureka’ e ho ‌capito che ‍l’impattore ricco ​di ferro poteva essersi trasformato in ammassi del ‍mantello”, dice Yuan.

Yuan ha lavorato con collaboratori‌ multidisciplinari per modellare diversi scenari‍ per la composizione chimica di Theia e il‌ suo impatto con​ la Terra. Le simulazioni hanno confermato ‌che la fisica⁣ della collisione avrebbe potuto portare alla formazione sia delle LLVPs che della Luna. Parte del mantello​ di Theia potrebbe essere stata incorporata in quello ⁤della Terra, dove alla fine si è agglomerata e cristallizzata ‍per formare i due distinti ammassi ​rilevabili oggi al confine tra il nucleo e ‍il mantello terrestre; altri detriti della collisione si ‍sono uniti ⁣per formare la Luna.

Implicazioni e ricerche future

Dato un impatto così violento, perché il materiale di Theia ⁤si è agglomerato in due distinti ammassi invece di mescolarsi⁣ con il resto del pianeta in formazione? Le​ simulazioni ‌dei ricercatori hanno​ mostrato che ‌gran parte⁣ dell’energia⁢ fornita dall’impatto di Theia rimase nella metà superiore​ del mantello, lasciando il mantello inferiore della Terra più​ freddo⁣ di quanto stimato da modelli di⁣ impatto a risoluzione inferiore. Poiché il mantello inferiore non fu completamente fuso dall’impatto, gli ammassi‌ di materiale ricco di ferro di Theia rimasero in gran parte intatti mentre si⁤ depositavano alla base ​del mantello, come le masse colorate di paraffina in una lampada a lava spenta. Se⁢ il mantello inferiore fosse stato più caldo (cioè,‌ se avesse ricevuto più energia ‌dall’impatto), si sarebbe mescolato più accuratamente con il‍ materiale ricco di ferro, come i colori⁢ in una pentola‌ di vernici mescolate.

I prossimi passi sono esaminare come la presenza precoce del materiale eterogeneo di Theia nel profondo⁤ della terra potrebbe aver influenzato i processi interni del nostro ⁣pianeta, come la tettonica⁢ delle placche.

“Una conseguenza logica dell’idea che le LLVPs‌ siano resti di Theia è che sono molto antiche”,⁢ dice Asimow. “Ha ‌senso, quindi, indagare successivamente quali​ conseguenze hanno avuto per l’evoluzione⁤ più antica della Terra, come ‍l’inizio della subduzione prima che le condizioni fossero adatte per la tettonica delle placche in stile moderno, la formazione dei primi continenti e l’origine dei minerali terrestri più antichi ancora ​esistenti”.

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