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INFUSE: la nuova missione per‍ studiare i resti della supernova del Cigno

La missione INFUSE, un nuovo progetto di razzo sonoro, è pronta a decollare ⁣per studiare i resti della supernova del ⁢Cigno. Utilizzando⁣ uno strumento unico ‍che combina l’imaging e ⁤la spettroscopia, mira a svelare i misteri delle esplosioni stellari e il loro‌ ruolo nella creazione di nuovi corpi celesti.

Il Cigno: ‍un fenomeno​ celeste

Per alcuni mesi all’anno, la costellazione del Cigno attraversa ⁣il cielo ⁣notturno dell’emisfero settentrionale. Proprio sopra la sua ala si trova un obiettivo prediletto sia per gli astronomi dilettanti che ⁣per i professionisti: il ⁤Cigno, noto ​anche come Nebulosa ‌del‍ Velo.

Il Cigno: ‌un residuo stellare

Il Cigno ​è il residuo di una stella che un tempo era 20 volte la dimensione del nostro Sole. Circa 20.000 anni fa, quella stella è crollata sotto la‍ sua ‍stessa gravità ed è ⁤esplosa in una supernova. Anche da 2.600 anni luce di distanza, gli astronomi stimano che il lampo di luce sarebbe stato abbastanza luminoso da essere ⁤visto⁤ dalla Terra durante il giorno.

Le Supernovae: architetti galattici

Le supernovae fanno parte di un‌ grande ciclo di vita. Spruzzano metalli pesanti forgiati​ nel nucleo di una stella nelle nuvole di polvere e gas circostanti. Sono la fonte di tutti gli elementi chimici nel nostro universo più pesanti del ferro, ⁣compresi quelli che compongono i nostri corpi. Dalle nuvole mescolate e dalla polvere stellare lasciata nel ⁤loro risveglio, gas ​e polvere dalle supernovae si⁤ agglomerano gradualmente per​ formare pianeti, stelle e nuovi sistemi stellari.

omprendere la dinamica delle‌ Supernove

Il Cigno offre uno sguardo raro a un’esplosione di supernova ancora in corso. Già oltre 120 anni luce di diametro, l’enorme nuvola si sta ancora espandendo oggi a circa 1,5 milioni di⁤ chilometri ‌all’ora.

La missione INFUSE

Per vedere quel fronte d’urto al suo bordo ⁣incandescente, il team di ricerca ha sviluppato un telescopio che misura la⁢ luce ultravioletta lontana – un⁤ tipo di⁢ luce troppo energetica per i⁢ nostri occhi. Questa luce rivela gas a temperature tra 50.000‍ e 300.000 gradi Celsius che è ancora incandescente dopo l’impatto.

Strumentazione innovativa: INFUSE

INFUSE è uno spettrografo a campo integrale, il primo strumento del suo genere a volare nello spazio. Lo strumento combina​ i ​punti di forza‍ di due modi di studiare la luce: l’imaging e la spettroscopia. I telescopi tipici hanno telecamere⁢ che eccellono nella⁣ creazione di immagini ⁣- mostrando ⁢da ⁢dove ⁤proviene‍ la luce, rivelando fedelmente la ​sua disposizione spaziale. Ma i telescopi non separano la luce in diverse lunghezze d’onda o “colori” – invece, tutte le diverse lunghezze d’onda si​ sovrappongono l’una all’altra nell’immagine ⁢risultante.

Implicazioni e prospettive‍ future

Utilizzando i dati da‍ INFUSE, il team di⁣ ricerca non solo identificherà ‌specifici elementi e le loro⁣ temperature, ma vedrà anche dove si trovano questi diversi ⁢elementi ⁢lungo il fronte d’urto.

Il viaggio‍ verso lo⁣ spazio

Per raggiungere ⁣lo spazio, il carico utile ‌di INFUSE volerà ⁤a bordo di un razzo sonoro. Questi razzi agili e ​senza equipaggio si lanciano nello⁤ spazio per pochi minuti ⁢di raccolta⁢ dati prima di ricadere a ‌terra. Il carico utile di INFUSE volerà a‍ bordo di ‍un razzo sonoro ⁤Black Brant 9 a ‍due stadi, puntando a un’altitudine massima di circa 240 chilometri, dove farà le sue osservazioni, prima di paracadutarsi a terra per essere recuperato.‌ Il team spera di potenziare lo strumento e lanciarlo di nuovo.

Un passo ⁢avanti nella comprensione dell’universo

“È un ⁤progetto molto emozionante di cui far parte”, ha detto la studentessa di dottorato Emily Witt, che ha guidato la maggior parte del montaggio ‍e​ dei test di INFUSE e guiderà l’analisi dei dati. “Con queste‍ misurazioni inedite, capiremo meglio come questi elementi dalla supernova si mescolano con⁢ l’ambiente circostante.‌ È un grande passo verso la comprensione di come il materiale dalle supernovae⁢ diventa parte di pianeti come la Terra e​ persino di persone come noi”.

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