Le perturbazioni atlantiche sono tornate nel Mediterraneo a più riprese e l’anticiclone africano pare abbia salutato definitivamente la nostra penisola. Ma come mai il caldo continua ad imperversare soprattutto al sud Italia nonostante condizioni meteo spesso instabili? “Effettivamente le temperature faticano a scendere al sud Italia, ma il motivo è presto detto” ci anticipa il nostro Raffaele Laricchia nella consueta intervista settimanale.
ANDREA MELONI (Amministratore di Meteogiornale.it): “Come mai il caldo non molla la presa?”
RAFFAELE LARICCHIA (tecnico meteorologo): “Passano i giorni ma le ondate di caldo sul Meridione sembrano non riuscire a perdere efficacia, nonostante l’arrivo delle perturbazioni atlantiche e l’allontanamento dell’anticiclone africano. Ebbene la causa risiede sul nord Africa, dove è presente una pesante anomalia calda. La fascia degli anticicloni sub-tropicali è ancora troppo a nord rispetto alla norma e di conseguenza anche le masse d’aria calda continuano a stazionare sul nord Africa come se ci trovassimo ancora in tarda estate. Per tal motivo ad ogni sussulto di libeccio o scirocco la temperatura sale vertiginosamente su tutto il sud, fino a raggiungere temperature di almeno 10-12°C superiori alle tipiche medie del periodo.”.
ANDREA MELONI: “Quando vivremo giornate davvero autunnali al sud?”
RAFFAELE LARICCHIA: “La fascia degli anticicloni sub-tropicali è prevista, nei prossimi 10-15 giorni, parecchie centinaia di chilometri più a nord del solito, quando in realtà dovrebbe ormai sfiorare l’equatore visto che ci troviamo nel pieno dell’autunno. Questo significa che l’influenza del caldo africano si farà avvertire anche nelle prossime sciroccate, anche in assenza di un vero e proprio anticiclone africano. Insomma ad ogni ondata di maltempo atlantico, che innescherà le solite sciroccate, dovremo fare i conti con questi improvvisi aumenti di temperatura. Tutto questo almeno fino ai primi giorni di novembre, senza dubbio. Per un ritorno alla normalità occorrerà attendere almeno 15 giorni”.
ANDREA MELONI: “Che novembre ci aspetta? Arriverà la prima neve a bassa quota?”
RAFFAELE LARICCHIA: “Le perturbazioni atlantiche saranno indiscusse protagoniste non solo del finale di ottobre ma anche della prima parte di novembre. Avremo frequenti ondate di maltempo intervallate da brevi momenti di stabilità. Ma la neve a bassa quota, per il momento, è un argomento piuttosto insidioso! Con la prevalenza di correnti occidentali è chiaro che il freddo, quello invernale, non ha alcuna possibilità di raggiungere l’Italia. Al più potremmo vivere qualche giornata un po’ più fredda specie al nord con neve in bassa montagna o alta collina, ma per le quote più basse le probabilità sono molto ridotte. Questa tendenza ha valore per buona parte della prima metà di novembre, dopodiché le carte in tavola potrebbero cambiare ma per il momento è presto parlarne”.
