Il contrasto tra i trend di fusione dei ghiacci in Groenlandia e Antartide: implicazioni per il livello globale del mare
Recenti studi hanno evidenziato che la fusione della superficie ghiacciata della Groenlandia si è accelerata a causa degli effetti combinati del riscaldamento globale e dell’influenza dei venti Foehn e katabatici. Al contrario, l’Antartide ha registrato un calo del trend di fusione dei suoi ghiacci, eccetto per parte dell’Antartide Occidentale. Questa differenza nei modelli di fusione dei ghiacci tra le due regioni ha importanti implicazioni per i livelli globali del mare.
Il ruolo dei venti Foehn e Katabatici
Effetti sulla Groenlandia
La Groenlandia ha registrato un aumento della fusione della superficie ghiacciata negli ultimi decenni, un fenomeno che è stato studiato da ricercatori dell’Università della California, Irvine e dell’Università di Utrecht nei Paesi Bassi. Questi scienziati hanno esaminato il ruolo dei venti Foehn e katabatici, raffiche di vento in discesa che portano aria calda e secca a contatto con le cime dei ghiacciai. Hanno rilevato che la fusione del ghiacciaio della Groenlandia legata a questi venti è aumentata di oltre il 10% negli ultimi 20 anni.
Effetti sull’Antartide
Al contrario, l’impatto dei venti sulla calotta glaciale antartica è diminuito del 32%. Questa differenza è dovuta ai diversi comportamenti del riscaldamento globale negli emisferi settentrionale e meridionale. Mentre l’impatto dei venti è significativo, i comportamenti distinti del riscaldamento globale stanno causando risultati contrastanti nelle due regioni.
Implicazioni per il livello globale del mare
Dinamiche di fusione in Groenlandia
In Groenlandia, la fusione della superficie ghiacciata causata dal vento è aggravata dal fatto che l’isola sta diventando così calda che la sola luce del sole (senza vento) è sufficiente a farla sciogliere. L’aumento del 10% della fusione causata dal vento, combinato con temperature dell’aria di superficie più calde, ha portato a un aumento del 34% della fusione totale della superficie ghiacciata. Questo fenomeno è attribuito in parte all’influenza del riscaldamento globale sull’Oscillazione dell’Atlantico del Nord (NAO), un indice della differenza di pressione a livello del mare. Il passaggio della NAO a una fase positiva ha portato a una pressione inferiore alla norma nelle alte latitudini, portando aria calda sulla Groenlandia e in altre aree artiche.
Modelli di fusione dei ghiacci in Antartide
Al contrario, la fusione totale della superficie antartica è diminuita di circa il 15% dal 2000. Questa riduzione è dovuta in gran parte al 32% in meno di fusione generata dal vento in discesa sulla Penisola Antartica, dove due piattaforme di ghiaccio vulnerabili sono già crollate. È una fortuna che il buco dell’ozono stratosferico antartico scoperto negli anni ’80 continui a recuperare, il che aiuta temporaneamente a isolare la superficie da ulteriori fusioni.
Significato globale della fusione dei ghiacci
La fusione delle calotte glaciali di Groenlandia e Antartide ha innalzato il livello globale del mare di circa 1,9 cm dal 1992. Anche se la Groenlandia è stata il principale motore dell’innalzamento del livello del mare negli ultimi decenni, l’Antartide si sta avvicinando e prenderà il sopravvento. Pertanto, è importante monitorare e modellare la fusione man mano che entrambe le calotte glaciali si deteriorano, compresi i modi in cui il cambiamento climatico altera la relazione tra vento e ghiaccio.
Il contrasto tra i trend di fusione dei ghiacci in Groenlandia e Antartide: implicazioni per il livello globale del mare