Tokyo è una megalopoli che ogni anno viene investita dai Tifoni, nome equivalente per definire gli Uragani Tropicali. Si trova a 35° latitudine nord, ha un clima temperato che d’Estate assume sempre più sembianze tropicali.
Le Estati sono calde e molto umide, ed anche da loro si registrano ondate di calore esagerate, per altro con umidità che rende l’aria soffocante. Si possono toccare i 40°C con umidità elevata.
E’ notizia di questi giorni l’allarme caldo da parte degli organizzatori delle prossimi Olimpiadi, che dopo aver osservato le disavventure degli atleti in diverse manifestazioni avvenute in tempi recenti in località molto calde, iniziano a rendersi conto che sono necessarie delle contromisure.
Ci domandiamo come sempre, ma prima di organizzare eventi di qualsiasi natura, in questo caso sportivi di eccellenza, dove affluiscono persone da tutto il Mondo, e dove gli atleti rilasciano tutte le loro risorse per conquistare una medaglia, non si poteva fare uno studio sull’impatto clima e uomo?
Chi vive nelle città a clima molto caldo è abituato a quelle temperature, per altro nelle città moderne gli impianti di climatizzazione raffrescano ogni ambiente, compresi gli Stadi. Ma coloro che giungono da altri climi sono sottoposti ad un vero shock ad un clima così caldo.
I recenti Mondiali di atletica di Doha hanno messo in luce le estreme difficoltà riscontrate dagli atleti per il caldo eccessivo. Caldo che riscalda eccessivamente anche le acque, così che si sta valutando di spostare varie manifestazioni sportive a nord di Tokyo, ad Sapporo, città nota per le Olimpiadi Invernali. La città di Sapporo si trova a 41° di latitudine nord, ma ha un clima estivo decisamente meno caldo rispetto a Tokyo, seppur le stagioni estive siano comunque calde anche da loro.
Insomma, ancora una volta constatiamo l’assenza di criteri di buon senso in talune scelte, dove probabilmente vengono posti avanti a tutto altri interessi, e non quelli di atleti e pubblico.