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Una goccia fredda che si muove in maniera anomala

Da alcuni giorni stiamo analizzando un’interessante evoluzione a medio termine. A cominciare dal pomeriggio di Domenica 18 Ottobre, una curiosa e anomala goccia fredda dovrebbe spostarsi dal Nord Europa verso la Francia con un movimento retrogrado, cioè da est verso ovest. Si tratta di una dinamica atmosferica particolarmente insolita, che può cambiare totalmente le carte in tavola e diventa un vero e proprio rebus per i meteorologi.

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Insidiosa goccia fredda che vaga sull’Europa Occidentale

Perché è difficile fare la previsione

Uno degli aspetti ancora da chiarire riguarda la traiettoria che seguirà il vortice. I principali modelli (GFS, UKMO, ECMWF, ICON) sono oramai concordi sulla sua formazione e sulla successiva evoluzione verso la Francia, ma mostrano ancora parecchie differenze sia sulla posizione esatta sia sulla velocità dello spostamento. Capite bene che, in un territorio così complesso dal punto di vista morfologico come il nostro, lo spostamento del minimo di bassa pressione anche solo di 100-200 chilometri può modificare parecchio il quadro delle piogge.

In linea generale, facendo una media delle elaborazioni, le piogge più intense potrebbero concentrarsi sul Nord-Ovest (attenzione però al “taglio”, perché tra Piemonte e Veneto ci potrebbero essere scenari completamente diversi) e su parte delle regioni tirreniche. L’approfondimento della circolazione ciclonica in quota favorirebbe infatti la formazione di un minimo di pressione al suolo tra la Francia meridionale e il Mar Ligure. Questa configurazione richiamerebbe correnti umide dai quadranti meridionali, con una componente sud-orientale nei bassi strati: la situazione perfetta per le precipitazioni, ad esempio sul Piemonte.

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Le piogge stimate dal modello UKMO
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Le piogge stimate dal modello ECMWF
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Le piogge stimate dal modello GFS

Di nuovo neve in montagna?

Il calo delle temperature in quota avrebbe conseguenze anche sui rilievi alpini. La quota neve potrebbe infatti scendere nuovamente sotto i 2000 metri, stavolta perché il clima più freddo sarebbe in grado di convogliare aria fresca sulle Alpi di Ponente.

Prima di lanciare ulteriori proclami, ricordiamo che questa situazione rimane in piena evoluzione. Invitiamo quindi i lettori a seguire attentamente i nostri aggiornamenti meteo, perché anche piccoli cambiamenti nella posizione e nella traiettoria del vortice potrebbero modificare sensibilmente le zone interessate dalle piogge.

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

 

 

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