
Temperature che spesso e volentieri si sono mantenute superiori alle medie stagionali e sarà molto interessante analizzare i dati ufficiali non appena saranno disponibili. Così come sarà altrettanto importante analizzare i dati pluviometrici, perché al di là che in varie località italiane ci siano state precipitazioni fin troppo violente il deficit potrebbe risultare generalizzato.
La colpa, causa, motivo, scegliete voi, è come ben sappiamo ascrivibile alla costante presenza di un blocco a omega che vede le nostre regioni – ma anche altre zone europee – spesso e volentieri sotto il dominio dell’Anticiclone Subtropicale. E’ quello che accadendo anche in queste ore, nonostante lungo il fianco orientale della struttura continui ad affluire aria relativamente fresca.
Tale massa d’aria arriva dall’Europa orientale, prima ancora da quella settentrionale, ma non ha nulla a che vedere con la “normale” circolazione atlantica. Configurazione barica che peraltro non dovrebbe cambiare nemmeno nel lungo termine, in tal senso i modelli matematici evidenziano la permanenza del blocco e le sole insidie al diktat anticiclonico dovrebbero giungere da est.
Ad esempio nel corso del weekend, allorquando l’ennesima goccia fredda potrebbe isolarsi prima sui Balcani e poi sulle nostre regioni centro meridionali, innescando evidentemente instabilità atmosferica localmente intensa e temperature sostanzialmente prossime alle medie stagionali.
Per quanto riguarda il quadro previsionale riteniamo ancora prematuro spingerci oltre, dando dettagli che evidentemente dipenderanno dalla collocazione della depressione secondaria e che pertanto potrebbero subire pesanti rivisitazioni in corso d’opera. Difficoltà tipiche di queste situazioni sinottiche, ragion per cui avremo necessità di ulteriori ragguagli modellistici.
Come dicevamo in apertura la porta dell’Est sembra essere l’unica in grado di assicurarci un po’ di Autunno, anzi a detta dei centri di calcolo internazionali potrebbe addirittura catapultarci in Inverno entro la prima decade di Novembre. A quanto pare, infatti, un’ondata di freddo di una certa consistenza dovrebbe invadere l’Europa orientale per poi spingersi sulle nostre regioni.
Ipotesi che riteniamo plausibile, d’altronde negli ultimi anni è successo spesso e volentieri di dover commentare ondate di freddo a dir poco precoci. Che poi l’Inverno sia stato anonimo è un altro discorso, ma certe dinamiche sono legate alle fasi iniziali di sviluppo del Vortice Polare ed è per certi versi normale che possa succedere. Vedremo, quel che è certo è che l’Atlantico continuerà a rappresentare una mancanza incolmabile.

