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Break dell’estate, oppure vero e proprio peggioramento autunnale? È questo il quesito che molti si stanno ponendo alla luce degli accadimenti meteo-climatici che stiamo registrando

 

Il peggioramento che sta investendo le nostre regioni rappresenta certamente un cambio di rotta sostanziale rispetto a quanto abbiamo registrato fino all’altro ieri. Dopo aver attraversato un’estate letteralmente rovente, il cambiamento del quadro meteorologico è sicuramente profondo.

 

Il quesito è lecito e presuppone che ci si interroghi sul trend evolutivo dei prossimi giorni, in particolare a partire dalla giornata di domenica, allorquando il tempo dovrebbe iniziare a migliorare.

 

Prima, però, come detto, dovremo sottostare al diktat imposto dalle correnti di aria fresca provenienti dal Nord Europa. È bene ricordare che l’attuale peggioramento è determinato da un’ampia struttura depressionaria presente sull’Europa settentrionale. Da quelle parti l’autunno si sta già facendo sentire, autunno che progressivamente proverà a prendere il sopravvento anche sui settori centro-occidentali del Vecchio Continente.

 

Tuttavia sappiamo che alle nostre latitudini il passaggio di stagione avviene gradualmente. Anzitutto abbiamo i primi peggioramenti che vanno a interrompere l’egemonia anticiclonica, dopodiché, non appena le perturbazioni atlantiche prenderanno il sopravvento, il quadro meteorologico tenderà a diventare decisamente variabile.

 

Questo è solitamente il naturale decorso stagionale. Ciò significa che da qui a fine settembre l’atmosfera diventerà molto più vivace, proponendo probabilmente un’alternanza tra giornate di bel tempo e nuovi peggioramenti.

 

Tale variabilità non esclude quindi che possano esserci altre rimonte anticicloniche. E, in effetti, osservando i modelli matematici, nel corso della prossima settimana assisteremo a un nuovo tentativo di consolidamento da parte dell’alta pressione. È bene però sgombrare il campo da eventuali dubbi.

 

Possiamo infatti dirvi che, anche qualora dovesse tornare la stabilità atmosferica, non avrà più le caratteristiche osservate finora. L’anticiclone africano è in ritirata. Quindi, anche qualora dovessimo effettivamente avere giornate di bel tempo, non ci aspettiamo temperature eccessivamente alte.

 

Anzi, osservando con molta attenzione le autorevoli proiezioni termiche, tutto sommato le temperature si dovrebbero mantenere in linea con le medie stagionali. Questa è senz’altro la miglior notizia, visto e considerato che anche la prima decade di settembre è stata pesantemente condizionata da anomalie termiche positive.

 

A questo punto viene da chiedersi se le proiezioni mensili che vorrebbero una seconda parte di settembre ben più variabile andranno effettivamente a realizzarsi. La nostra opinione è che effettivamente il quadro circolatorio a livello continentale subirà modifiche talmente profonde che le ipotesi modellistiche dovrebbero effettivamente realizzarsi.

 

Vero è che i centri di calcolo internazionali ci stanno proponendo non poche variazioni al tema. Ad esempio, in qualche proiezione dei giorni scorsi era possibile scorgere addirittura un’irruzione d’aria fredda dai quadranti orientali, della quale peraltro abbiamo anche parlato.

 

Tale ipotesi è stata attualmente cancellata, dando maggior credito a nuove incursioni destabilizzanti dai quadranti occidentali. Quest’ultima ipotesi crediamo che possa essere la più probabile, per il semplice motivo che in questo periodo è assolutamente ovvio, è scontato, osservare le depressioni atlantiche prendere progressivamente il sopravvento.

 

La conclusione è molto semplice: anche qualora l’estate dovesse provare a tornare in auge, non avrà più le stesse caratteristiche roventi che abbiamo registrato per un intero trimestre. L’autunno, per farla breve, è ormai seriamente alle porte.

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