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Ancora temperature record sull’Italia per tutta la prima decade di settembre! Le anomalie positive sono state vistose, spesso fino a 6/7°C sopra i valori tipici del periodo e, dunque, anche questi primi dieci giorni del primo mese autunnale dal punto di vista meteorologico passeranno alla storia, dopo un andamento da record dell’intera estate 2026, la più calda di sempre sull’Italia, capace di superare persino quella del 2003. Una prima decade di settembre che si conferma la più calda dal 1950, quindi da oltre 75 anni.

La svolta, annunciata da giorni è, però, già in atto su diverse regioni, essenzialmente settentrionali e centrali tirreniche, dove da qualche ora stanno agendo masse d’aria nordatlantiche decisamente più miti, responsabili per di più di diffusi rovesci e temporali, spesso forti su vari settori.

Sulle regioni settentrionali e sulla Toscana, le massime odierne potranno addirittura non superare i 24-25°C, o farlo solo occasionalmente, quindi in un contesto decisamente più fresco, in gran parte allineato ai valori tipici del periodo, se non già sotto media, soprattutto su Piemonte, Lombardia settentrionale e centro-occidentale e sulla Liguria. Resta ancora per oggi il caldo anomalo sulle regioni del medio-basso Adriatico, su quelle meridionali in genere e sulla Sicilia, tuttavia anche qui, localmente, specie sulle aree appenniniche centrali e fino alla Campania, le temperature sono in leggero calo di un paio di gradi.

Weekend più fresco, il culmine domenica 13

Ma la svolta fresca più netta arriverà via via nel corso dei giorni immediatamente successivi, ossia nel fine settimana e lunedì 14. In questa fase il calo termico sarà più apprezzabile sia in termini di corposità, sia di persistenza. Le dinamiche bariche vedranno la progressiva traslazione di un cavo depressionario nord-atlantico dai comparti settentrionali e occidentali del Mediterraneo verso quelli centrali e orientali, con l’indugio di una circolazione da nord in particolare sui settori adriatici centro-meridionali.

La fase barica più favorevole all’arrivo di aria settentrionale decisamente fresca andrà da domani notte, quindi verso sabato 12 (ma aria più fresca già nel corso di domani anche verso il Sud), e proseguirà per tutta la giornata di sabato, per quella di domenica e ancora per tutto lunedì 14, in quest’ultima girnata, frescura soprattutto sul medio-basso Adriatico. Il culmine dell’azione fresca si registrerà nella notte tra sabato e domenica e nel corso di tutta la giornata di domenica 13.

Il calo, ribadiamo, già in corso al Nord, sarà in via generale di circa 5/7°C rispetto ai valori pregressi, ma decisamente più consistente su diversi settori del medio-basso Adriatico, specialmente appenninici, dove si potranno registrare fino a 10 o persino 12°C in meno rispetto ai giorni precedenti, con la flessione massima, appunto, nel corso di domenica 13. Possibili minime anche sotto i 10°C in collina, tra il prossimo weekend e la mattina di lunedì 14, su alcune aree appenniniche centrali.

Frescura decisa su Adriatico e Sud

Abbiamo rilevato la settorialità di questa azione più fresca: essa, infatti, non è attesa a larga scala, ma essenzialmente sulle aree adriatiche centro-meridionali, comprese le relative zone appenniniche. Sulle regioni tirreniche in genere i valori, pur in calo significativo, non scenderanno sotto media, ma si porteranno piuttosto verso quelli tipici stagionali; sulle aree di nord-ovest qualche dato sotto media sarà transitorio, limitato a queste ore, poi tra Piemonte e Lombardia le temperature torneranno a lievitare leggermente e potranno risultare anche un po’ sopra media dal weekend.

Dunque, in particolare tra Romagna meridionale, Marche, Umbria orientale, poi Abruzzo, Lazio orientale, Molise, Puglia, Campania orientale e al Sud, ci attendono 3/4 giornate di frescura decisa, con valori da 1 a 3°C sotto le medie del periodo.

Poche piogge, vento da nord e tendenza fino al 22 settembre

Sotto l’aspetto delle precipitazioni, nella fase più fresca, tra domenica 13 e lunedì 14, le piogge saranno essenzialmente scarse per via di un vistoso livellamento termico tra le basse e le alte quote atmosferiche, mentre più rovesci sono da computare tra domani, venerdì 11, e la giornata di sabato 12. Da mettere in conto anche, sempre in misura maggiore sui settori adriatici e appenninici, una ventilazione settentrionale moderata, a tratti più sostenuta, che acuirà, in alucne fasi, specie nelle ore diurne e pomeridiane, la sensazione di fresco.

Le temperature, assecondando la circolazione barica, tenderanno ad aumentare sulle medesime aree adriatiche e meridionali tra metà mese e il 20 settembre, ma di pochissimo, rimanendo più o meno prossime ai valori tipici del periodo, per poi andare incontro a un possibile nuovo calo dal 21/22 del mese. Insomma, il taglio decisamente meridiano che la circolazione assumerà sul Mediterraneo centrale dalle prossime ore, sarà tale da dare un vero e proprio scacco matto all’estate che, per quanto ostinata e particolarmente longeva quest’anno, ha ormai un epilogo imminente. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

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