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Il dominio dell’anticiclone africano prosegue pressoché incontrastato. Le condizioni meteo-climatiche si mantengono estremamente stabili e le temperature abbondantemente superiori alle medie stagionali

 

Tuttavia, vi sarete resi conto che qualcosa, rispetto al mese di luglio, è cambiato. Difatti, nel corso del pomeriggio non manca occasione per temporali piuttosto diffusi e localmente violenti. Temporali che proseguiranno anche nei prossimi giorni. Soprattutto nelle prossime 36 ore, le zone alpine verranno colpite progressivamente da fenomeni di una certa imponenza.

 

Fenomeni ascrivibili a una piccola novità che riguarderà le regioni del Nord Italia proprio a partire da domenica, allorquando infiltrazioni di aria leggermente più fresca in quota faranno anche calare le temperature. Un calo che, nelle primissime fasi della prossima settimana, dovrebbe riuscire a trasmettersi anche al Centro-Sud.

 

C’è però da dire che si tratterà di una lieve contrazione termica che non riuscirà neppure a riportare le temperature in linea con le medie stagionali.

 

Per quanto riguarda i temporali, dobbiamo ribadire come nelle regioni settentrionali si prevedano fenomeni particolarmente intensi. Ciò significa che, ancora una volta, potranno assumere carattere di nubifragio, associati a grandinate ma anche a forti colpi di vento. Temporali che, tra l’altro, saranno in grado di estendersi dalle zone alpine alla fascia pedemontana e alle alte pianure.

 

La prossima settimana, come ben sappiamo, sarà quella che ci condurrà alla giornata di Ferragosto. Osservando i modelli matematici, possiamo dirvi che, dopo questa temporanea contrazione termica, l’anticiclone africano tornerà a spingere sull’acceleratore. Significa, molto semplicemente, che le temperature continueranno a stazionare abbondantemente al di sopra delle medie stagionali. Proiezioni termiche che confermano la presenza di almeno 20 gradi a 1.500 metri di quota, con picchi persino più elevati tra le due Isole Maggiori e il Sud Italia.

 

Questo significa che le massime potranno tranquillamente superare, agevolmente e diffusamente, i 35 gradi, ma significa anche che, spesso e volentieri, la colonnina di mercurio sarà capace di proiettarsi verso i 40 gradi. Per qualche novità, ovviamente da confermare, si dovrà attendere molto probabilmente la settimana successiva a Ferragosto, allorquando alcune proiezioni modellistiche individuano un abbassamento del flusso di aria fresca proveniente dall’oceano Atlantico, prima in direzione dell’Europa centrale e poi, gradualmente, verso il Mediterraneo.

 

Non sappiamo ancora se tale flusso sarà in grado di determinare un cedimento dell’alta pressione, o perlomeno una sua contrazione. Risposte che arriveranno nei prossimi giorni, allorquando anche i centri di calcolo internazionali saranno in grado di inquadrare al meglio l’evoluzione barica.

 

Quel che possiamo dirvi è che ci stiamo avvicinando rapidamente alla seconda metà di agosto, il periodo durante il quale potrebbe effettivamente verificarsi un cambiamento della circolazione atmosferica a partire dall’Europa occidentale e settentrionale. Quel cambiamento che, secondo le proiezioni stagionali, dovrebbe portarci una seconda metà del mese perlomeno più variabile e con temperature più accettabili.

 

Visto e considerato che, attualmente, il dominio dell’anticiclone africano non sembra essere messo in discussione, tali proiezioni restano ancora incerte. C’è chi sostiene infatti che l’anticiclone continuerà a dominare la scena mediterranea almeno fino a fine agosto. Tuttavia, sappiamo che tali supposizioni rappresentano più che altro delle ipotesi evolutive e non una previsione. Ciò significa che, al momento, non possiamo escludere né l’una né l’altra ipotesi.

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