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La svolta dopo Ferragosto: se e quando ci sarà, ecco cosa dobbiamo aspettarci

Prosegue il balletto dei modelli matematici: svolta, si o no? Ecco gli ultimissimi aggiornamenti

Il “se” presuppone il condizionale e mai come in questo periodo è d’obbligo il suo utilizzo. In presenza di condizioni meteo climatiche letteralmente dominate dall’Anticiclone Africano è davvero difficile ipotizzare un cambiamento degno di questo nome. Eppure nelle code dei principali modelli matematici qualcosa si scorge all’orizzonte

Ne abbiamo già parlato, è vero, ma è giusto soffermarsi su quello che a tutti gli effetti potrebbe rappresentare un primo, vero cambiamento della circolazione atmosferica europea. A partire da Ferragosto, infatti, i centri di calcolo internazionali vedrebbero l’abbassamento del flusso atlantico, o comunque una sua intrusione sui settori occidentali e settentrionali del vecchio continente.

Si tratterebbe, se l’ipotesi venisse confermata, di un primo chiaro segnale del lento declino stagionale. A questo punto dobbiamo chiedersi se avremo effetti anche sulle nostre regioni ed eventualmente di che tipo. In tal senso permangono le divergenze modellistiche: da un lato i centri di calcolo europei, indicanti una maggiore intrusione oceanica sull’Europa occidentale, dall’altro lato l’ipotesi americana che procrastinerebbe l’eventuale cambiamento all’ultima decade mensile.

Ci piace evidenziare la linearità che stanno mantenendo le proiezioni modellistiche europee, sintomo di un quadro circolatorio che dovrebbe effettivamente proporci delle novità. Sul fronte americano, complice la maggiore frequenza nel numero degli aggiornamenti quotidiani, si notano variazioni al tema di un certo spessore.

Difficile, quindi, dirvi che certezza se il cambiamento riguarderà anche l’Italia. Quel che possiamo augurarci è perlomeno un calo delle temperature con ritorno verso valori consoni al periodo. L’eventuale diminuzione termiche rappresenterebbe sicuramente un’eccellente notizia, perché consentirebbe di parlare di normalità dopo un mese e mezzo di temperature esagerate.

Non scordiamoci che arriviamo da un mese di Luglio letteralmente rovente e la prima settimana di Agosto ha confermato in toto quelli che erano i timori della vigilia. Così come ha confermato in toto quelle che erano le proiezioni mensili discusse a suo tempo, dalle quali – lo ricorderete – emergeva un trend mensile nettamente diviso un due: la prima parte dominata dall’Anticiclone Africano, la seconda nettamente più variabile a causa di maggiori intrusioni di aria fresca atlantica.

Quest’ultima ipotesi è ancora viva e lo si evince da quanto scritto inizialmente. Ma da qui a metà Agosto manca ancora una settimana esatta, un periodo durante il quale le carte in tavola potrebbero cambiare. Pesantemente. Al momento preferiamo non spingerci oltre, anche perché rischieremmo di darvi informazioni non corrette e visto l’andazzo è meglio procedere passo dopo passo.

Per ora non possiamo fare altro che confermare un’altra settimana decisamente calda, per non dire rovente. E’ vero, non si raggiungeranno i picchi assurdi di Luglio ma stiamo pur sempre parlando di pesanti anomalie termiche che rischiano di trasformare anche Agosto in uno dei mesi più caldo di sempre.

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