Siamo nel cuore di una fase meteo davvero bollente. Molti utenti, su numerosi social network e su varie piattaforme, hanno enfatizzato la possibilitร di arrivare a 40ยฐC in Pianura Padana. Ma, a ben vedere, questo รจ solo uno dei tanti problemi sul tavolo. Intanto chiariamo un concetto: se ci si limita a osservare una singola corsa di un modello previsionale, si rischia di enfatizzare gli scenari piรน estremi, magari proprio per inseguire i valori piรน alti possibili.
Quanto รจ realistico il rischio 40ยฐC
Facciamo un esempio. Diversi modelli avevano effettivamente stimato la possibilitร di superare i 40ยฐC nelle ore diurne al Nord Italia, anche se non si trattava dello scenario piรน probabile. Le simulazioni mostrano infatti che solo una parte delle corse dei modelli stimava il superamento di quella soglia. Alla fine, quindi, รจ possibile che i 40ยฐC siano effettivamente plausibili a livello locale, ma la maggior parte della Val Padana si attesterร tra 35ยฐC e 38ยฐC. Valori comunque altissimi, sia chiaro: non stiamo affatto minimizzando.
Il problema sottovalutato delle notti roventi
Ciรฒ che appare ormai pressochรฉ certo รจ la persistenza di temperature eccezionalmente elevate anche di notte, con minime tipiche delle cosiddette notti equatoriali. Non solo tropicali, ma proprio equatoriali: quelle in cui la temperatura non riesce a scendere sotto i 25ยฐC, valori un tempo pressochรฉ impossibili e oggi diventati molto piรน comuni nelle nostre nuove estati. ร proprio lโassenza di un raffrescamento notturno a rappresentare uno degli aspetti piรน critici di questo nuovo clima.
Passi anche la possibilitร di superare i 40ยฐC, ma un conto รจ farlo con minime di 17ยฐC e 18ยฐC, un altro รจ farlo con minime di 27ยฐC. Nel primo caso si potrebbero avere giร 25ยฐC alle ore 23:00, mentre nel secondo se ne hanno ancora 32-33ยฐC: una condizione che rende impossibile rinfrescare una casa se non con un impianto di condizionamento.
Il fronte della siccitร
Cโรจ poi la gravissima situazione idrica. Lโinizio del 2026 aveva lasciato sperare in una stagione favorevole, grazie alle abbondanti precipitazioni invernali che avevano ripristinato le riserve dโacqua nei suoli. Sembrava un buon punto di partenza. E invece no: la scarsitร di neve sulle Alpi e il marcato deficit di precipitazioni tra primavera ed estate hanno rapidamente vanificato tutto, facendo scivolare la situazione verso uno stato idrico non troppo distante da quello del 2022, lโanno piรน siccitoso della storia recente europea.
Oggi i primi 40 centimetri di terreno, uno strato essenziale per lโagricoltura, mostrano condizioni di siccitร agraria gravissima o estrema. E questo accade anche nelle aree alpine, che risentono a loro volta della carenza dโacqua: gli alpeggi presentano estesi fenomeni di disseccamento, mentre i principali corsi dโacqua, compreso il Po, registrano portate ben al di sotto della norma โ non ancora drammatiche come quattro anni fa, solo grazie alle scorte idriche accumulate fino a metร aprile. La situazione, del resto, non mostra segnali di svolta nelle prossime settimane.

Non รจ piรน una semplice oscillazione climatica
Questi eventi non possono piรน essere considerati semplici oscillazioni climatiche. Negli ultimi anni la climatologia ha sviluppato strumenti sempre piรน sofisticati, riuniti nella disciplina della Extreme Event Attribution, che permettono di valutare quanto il cambiamento climatico abbia modificato la probabilitร e lโintensitร degli eventi meteo estremi. Non parliamo solo di temporali, ma anche di ondate di calore e, soprattutto, della loro persistenza.
E ormai non ci sono piรน dubbi: il contributo antropico รจ schiacciante, perchรฉ senza lโintervento dellโuomo condizioni meteo come quelle dellโestate 2026 sarebbero quasi impossibili, o comunque realizzabili nellโarco di secoli. Invece, a distanza di soli quattro anni dal 2022, eccoci di nuovo punto e a capo.
Fonti e approfondimenti internazionali:
- ECMWF โ European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- NOAA โ National Oceanic and Atmospheric Administration
- WMO โ World Meteorological Organization
- Copernicus Climate Change Service (C3S)
- Carbon Brief โ mappa degli eventi estremi attribuiti al cambiamento climatico