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43 gradi in Valpadana: cosa significa quando un modello meteo simula questi valori a 7 giorni

Le mappe che alcuni giorni fa giravano sui social indicavano valori fuori logica tra fine luglio e inizio agosto, ma le simulazioni ensemble raccontano uno scenario più "cauto": cosa significa tutto ciò

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Cari lettori, in molti articoli è stata stimata la possibilità di avere 40°C in Val Padana tra la fine di luglio e i primi di agosto. Immagini che colpiscono immediatamente l’attenzione, soprattutto quando buona parte del Nord viene interessata da valori estremi. Ma quanto possiamo fidarci di queste previsioni meteo? È corretto considerare certo un valore di 41 o 43°C, conoscendo un po’ il clima padano?

Facciamo chiarezza

Questa è una domanda che merita una riflessione, che va oltre il semplice colore di una cartina. Chiariamo subito un concetto essenziale: le previsioni meteo non dovrebbero essere interpretate come verità assolute, soprattutto quando riguardano scadenze temporali relativamente lunghe (superiori ai 5-7 giorni). Questo vale non solo per la stima delle piogge, ma anche per le eventuali temperature massime.

Prendiamo come esempio una delle mappe circolate sia sui social network, sia su alcuni siti, in cui venivano previsti circa 43°C in alcune zone della Val Padana per tra il 31 Luglio e il 3 Agosto, come segnalato anche in questo approfondimento. Un valore assolutamente estremo, ma che necessita di una verifica attraverso altri modelli previsionali. In meteorologia, infatti, la concordanza tra diverse simulazioni rappresenta uno degli elementi fondamentali per stimare l’affidabilità di una previsione. Inoltre, non bisogna cadere nell’errore di prendere in considerazione un’eventuale run, magari la più estrema tra tutte, per enfatizzare le reali possibilità – un tema su cui ECMWF e GFS insegnano sempre prudenza, come spiegato bene anche in questo articolo.

Esempio di simulazione del modello GFS, che vedeva a sette giorni di distanza la possibilità di 40 gradi diffusi in Valle Padana e non solo.

Cosa succederà nei prossimi giorni

Le simulazioni ensemble, che analizzano numerosi possibili scenari, indicano infatti che la temperatura massima potrebbe collocarsi in una fascia compresa tra 35°C e 39°C. Cos’è successo, allora? Evidentemente i 43°C erano una previsione estrema, ben superiore rispetto a quanto ci si aspetta nelle prossime giornate, come confermano anche gli ultimi aggiornamenti su questa tendenza.

Ricordiamo che una discrepanza di questo tipo non dovrebbe sorprendere. A cinque giorni di distanza l’incertezza previsionale è ancora significativa, e soprattutto non vanno prese le uscite modellistiche più alte per fare audience. Per questo motivo è sempre opportuno attendere le elaborazioni successive prima di attribuire un’eccessiva credibilità a valori particolarmente elevati o eccezionali, come del resto ricordato anche in questo dossier sulla canicola.

Nessuno vuole minimizzare

Certo, a livello scientifico sta per arrivare la quarta ondata di calore sul nostro Paese, e sarà particolarmente severa – una fase descritta con dovizia di dettagli anche in questo aggiornamento. Perché utilizzo questo termine? Per il semplice fatto che la popolazione è ormai stanca, la vegetazione lo è ancora di più e, soprattutto, continua a scarseggiare in maniera drammatica l’acqua. Piove poco, a tratti, non ci sono fronti organizzati e, con queste temperature, l’evaporazione è veramente altissima.

Infatti non sto affatto minimizzando quello che sta per arrivare: c’è comunque una sorta di inquietudine da parte degli addetti ai lavori, ma ciò che desidero sottolineare è che accade sempre più spesso che una singola elaborazione venga pubblicata sui social network e presentata come una previsione definitiva. Voglio concludere dicendo che l’ondata di calore in arrivo sarà, purtroppo, l’ennesimo esempio di un clima sempre più estremo. Fasi meteo così bollenti stanno diventando la norma e, purtroppo, nelle prossime stagioni non solo saranno statisticamente più probabili, ma anche più intense.

Prolungato e forte sopra media su una località della Pianura Padana occidentale. Come vedete nessuno sta minimizzando il caldo in arrivo né la gravità del clima in corso, ma in un grafico simile la possibilità di arrivare a 40 gradi è piuttosto bassa. Ciò non toglie che il clima risulterà fastidioso, soprattutto per la sua persistenza.

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