Danni da Grandine auto: il conto salato è l'attesa nella riparazione
Dalla grandinata di Cremona alle centinaia di località colpite tra Nord e Centro Italia, migliaia di automobilisti fanno i conti con carrozzerie ammaccate, parabrezza infranti e attese lunghissime per la riparazione.
Grandinate devastanti e migliaia di auto colpite
In questi giorni si è letto che ci sono state grandinate devastanti sulle regioni settentrionali, ma anche alcune aree dell’Italia centrale hanno visto chicchi di grosse dimensioni, e a pagare le conseguenze di questi fenomeni atmosferici sono gli automobilisti. Le vetture vengono infatti danneggiate dai grossi chicchi di grandine e in alcuni casi i danni sono parecchio seri, in altri si tratta soltanto delle bolle, come vengono chiamate, sulla carrozzeria. Ci sono poi casi in cui viene infranto il parabrezza, e ci sono quelle auto che hanno il tettuccio di cristallo che, purtroppo, sferzato dalle fortissime grandinate, va in frantumi. Insomma, voglio dire che i danni procurati alle auto colpiscono migliaia e migliaia di persone.
Si parla ad esempio della grandinata di Cremona, che avrebbe danneggiato oltre 10.000 autoveicoli, sostanzialmente un parco auto immenso. Ma sono molte le migliaia di vetture rovinate dalla grandine, perché non è caduta soltanto su Cremona: la città padana rappresenta solo, si potrebbe dire, l’apice dell’evento meteorologico. Sono state infatti colpite numerose località, in quest’estate soprattutto della Lombardia e del Piemonte; ci sono state grandinate in Emilia-Romagna, in Veneto, in Friuli Venezia Giulia, nelle Marche, in Abruzzo, oltre a episodi più sporadici nel resto della Penisola, in particolare sulla fascia appenninica e sulle aree attigue. Sono quindi probabilmente oltre 500.000 (considerate che fu colpita anche Milano città) le auto danneggiate dai chicchi di ghiaccio, e questo genera un business soprattutto per quelle aziende e per quei carrozzieri, spesso artigiani, che riparano i mezzi colpiti.
Come funziona la riparazione dopo il sinistro
Come funziona il meccanismo della riparazione delle auto danneggiate dalla grandine? Innanzitutto bisogna rivolgersi a una compagnia di assicurazione, se si è assicurati per questo tipo di danno. In questo caso molte compagnie sanno già che l’evento atmosferico è avvenuto e quindi non è necessario alcun tipo di certificazione; in altre circostanze, invece, serve un documento che attesti che ha grandinato, cosa un po’ ridicola devo dire, perché comunque si sa già che su quell’area probabilmente molti clienti della stessa compagnia hanno denunciato l’evento grandinigeno. Ma questa è un po’ la prassi, la burocrazia.
Una volta che avete avuto modo di denunciare il sinistro dell’evento atmosferico estremo, vi dovete rivolgere a una carrozzeria, probabilmente convenzionata con l’assicurazione oppure di vostra scelta, per la riparazione dell’auto. Molto spesso è necessario affidarsi, soprattutto per le vetture nuove in garanzia, a officine che mantengano la garanzia della carrozzeria della vostra automobile. Poi bisogna sostituire i vetri, nel caso fossero rotti.
Parabrezza introvabili e attese lunghissime
Il problema è che in alcune aree dove si verificano le grandinate c’è una densità di popolazione molto elevata e le auto danneggiate sono magari molte migliaia. In queste circostanze può capitare che chi ha il mezzo colpito non riesca a ottenere un appuntamento a breve termine per la riparazione, anche del parabrezza, che è obbligatorio venga sistemato per poter utilizzare l’auto. E ci sono casi in cui la vettura non può essere riparata perché manca il parabrezza, non si riesce a reperirlo, dato che la richiesta è veramente molto elevata. Mentre con gli altri cristalli rotti si può comunque circolare, con il parabrezza infranto l’auto non può essere usata. Ovviamente i vetri vanno riparati quanto prima, visto e considerato che entrano in gioco anche ragioni di sicurezza.
Il disagio procurato dalla grandine è quindi molto elevato, perché si rischia di non poter utilizzare l’auto per molto tempo: in alcune località si ha notizia di attese di tre, quattro o cinque mesi per riportare il veicolo in strada.
Tetti dannegiatie coperture di emergenza
Poi ci sono coloro che invece hanno avuto danni alle abitazioni, ai tetti. Nelle aree geografiche densamente popolate dove le coperture sono state lesionate vi può essere difficoltà nel reperimento delle tegole necessarie, ed è molto importante che il tetto venga riparato, perché in caso di nuovi temporali la pioggia andrà a danneggiare l’immobile. Vengono quindi spesso allestite delle coperture temporanee con materiale impermeabile, per evitare che l’acqua entri e rovini l’edificio.
La paura dei prossimi temporali
Chi viene colpito da queste grandinate molto spesso teme i successivi temporali, e non a caso poi si intravedono auto coperte addirittura con materassi, piumoni e una serie di altre protezioni. Come dicevo, si tratta del timore di nuovi eventi, e tutto questo è ben più che giustificato.
Devo essere onesto: io che mi occupo di meteorologia e che osservo quotidianamente il tempo e i fenomeni estremi sono molto sensibile a questo genere di fenomeno atmosferico, soprattutto per i disagi che poi può procurare. Non tanto per il danno, che magari viene risarcito dalla compagnia di assicurazione, bensì proprio per la possibilità di non poter utilizzare l’automezzo a causa dei danni subiti. E questo è ciò che succede a chi vive nelle aree colpite dalla grandine di grosse dimensioni.
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