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      Home » Il CALDO africano entra in una fase ancora più rovente: cosa cambierà a breve
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      Il CALDO africano entra in una fase ancora più rovente: cosa cambierà a breve

      La prossima settimana rischia di portarci picchi di oltre 45°C su alcune regioni. Ecco quali

      Ivan Gaddari
      Ivan Gaddari
      Pubblicato: 09/07/2026
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      3 Min Lettura
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      Stiamo per entrare nel clou di quella che molto probabilmente sarà una delle ondate di caldo più violente degli ultimi anni. Le condizioni meteo climatiche, dobbiamo dirlo, sono veramente pessime e lo saranno ancora di più nei prossimi giorni

       

      Precedentemente le emissioni dei vari modelli di previsione ipotizzavano questi come i giorni più roventi dell’ondata di caldo, poi col passare del tempo abbiamo dovuto prendere atto del fatto che il tutto è stato procrastinato – per fortuna – di qualche giorno ma la prossima settimana potrebbe essere letteralmente “infernale”. Un po’ tutti i centri di calcolo sono d’accordo nel proporci termiche più elevate delle attuali.

       

      Sì, ma allora quanto saliranno ancora? Beh, come avevamo preannunciato qualche tempo fa molto probabilmente varie zone d’Italia raggiungeranno picchi di 28-30 °C a 1500 m di quota.

       

      Un valore veramente folle, per non dire assurdo, letteralmente desertico. Stiamo parlando di qualcosa che si vede sul Nordafrica in condizioni particolari, poi per carità può succedere che raramente certi valori si affaccino anche sul Mediterraneo ma appunto si tratta di eccezioni.

       

      Qui rischiamo seriamente di dover parlare di temperature record, temperature che potrebbero superare i 45 °C ma a questo punto non possiamo nemmeno escludere che localmente si possano sfiorare i 50 °C. Sì, avete letto bene, 50 °C… Tra l’altro dobbiamo considerare un elemento imprescindibile, ovvero la durata dell’ondata di calore che proseguirà per oltre una settimana.

       

      Significa, come abbiamo già evidenziato recentemente, che la massa d’aria rovente africana si caricherà di umidità e ciò non farà altro che consegnarci nelle mani del peggior caldo in assoluto: quello afoso. Va detto, comunque, che dovrebbero esservi delle differenze a seconda delle regioni. Certi valori, quelli succitati, dovrebbero riguardare principalmente le due Isole Maggiori e in particolar modo la Sardegna.

       

      Altrove, probabilmente, saranno meno estremi ma si parla comunque di 20°C a 1500 metri di quota, il ché si tradurrebbe in picchi di temperatura massima superiori a 35°C in tante città dello stivale. Come detto sarà caldo afoso, quindi la percezione del calore sarà maggiore ed è per questo che potrebbe rivelarsi una delle peggiori ondate dell’Estate e degli ultimi anni.

       

      Ovviamente siamo già concentrati su ciò che potrebbe succedere nel corso dell’ultima settimana di luglio perché a quanto pare aria fresca da nord potrebbe riuscire a mettere fine a questa ondata di calore.

       

      Ipotesi, quest’ultima, che andrà monitorata con molta attenzione perché vista l’energia in gioco potrebbe esporci a fenomeni decisamente violenti.

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