MeteoGiornale Production

Luglio ha sorpreso tutti sul fronte meteo: arriva il momento dei bilanci

Caldo eccezionale, record, ma anche devastanti temporali. E c'è chi esulta per questo meteo

È quasi tempo di bilanci, è tempo di ragionare seriamente su un’ondata di caldo che possiamo definire storica. Ad essere esagerato è stato il meteo, non noi, poi per carità ogni opinione va rispettata soprattutto se autorevole

Sapete cosa c’è? Scrivendo articoli avete e abbiamo la fortuna di poter confutare ciò che era stato paventato a suo tempo, nel qual caso se avevamo scritto che certe temperature sarebbero state raggiunte in tutta Italia… Bene, abbiamo riletto quelle proiezioni e possiamo dirvi che no, per quanto ci riguarda non è mai stato scritto nulla di simile.

Avevamo detto, sin dagli albori del caldo africano, che le condizioni microclimatiche dell’Italia avrebbero sicuramente proposto scenari termici differenti a seconda della collocazione della bolla rovente sahariana. Avevamo anche detto che i centri di calcolo internazionali facevano intravedere pericolose infiltrazioni d’aria fresca sul Nord Italia.

Qual è stato il risultato? Facile, quello che abbiamo osservato nel corso degli ultimi 10 giorni ovvero caldo record in alcune zone dello stivale (soprattutto in Sardegna, dove la situazione è davvero pesante da giorni), oppure i violentissimi temporali nelle regioni settentrionali.

Ora però vi facciamo una domanda: abbiamo forse sottovalutato o sopravvalutato caldo e temporali? No, non ci pare, soprattutto il caldo non soltanto ha raggiunto punte di 47 °C, nelle ultime 24 ore in Sardegna è stata addirittura sfiorata quota 48 °C e stiamo parlando di una temperatura che si avvicina al record regionale di 3 anni fa, che poi fu anche record italiano e record europeo.

Abbiamo esagerato? Forse no, forse bisognerebbe cercare di smetterla con le polemiche e dedicarsi anima e corpo alle previsioni meteorologiche anche ammettendo quelli che evidentemente sono stati degli errori di valutazione. Poi per carità, se ci si vuole nascondere dietro un dito, negando che faccia caldo o che sia tutto normale, si faccia pure.