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15-19 Luglio, i giorni più roventi: temperature fino a 45°

La mappa con tutte le temperature da Nord a Sud

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Verso il Mediterraneo centrale e l’Italia sta per orientarsi un’onda calda nordafricana davvero significativa, forse la più sostanziosa di tutta l’estate, o comunque tra le più sostanziose, considerato che entro la fine di Agosto potrebbero arrivarne senz’altro altre. In ogni caso, l’onda anticiclonica che si manifesterà nel corso della prossima settimana, e che porterà con sé la massa d’aria rovente di diretta estrazione sub-sahariana (proveniente dal settore desertico tra Algeria e Tunisia), avrà una connotazione numerica di tutto rilievo.

In quota la struttura presenterà valori geopotenziali altissimi: fino a 960 gpdm sul Sud Italia, 940 gpdm fino alla Pianura Padana e 980 gpdm sulle Isole Maggiori, con punte, in qualche fase, VERSO la rara soglia di 600 gpdm sul Sud della Sardegna. Si tratta di valori da colonna d’aria davvero calda, come accade raramente.

Il caldo si fa sentire oltremodo anche in montagna

Anche alle quote di montagna, traspaiono temperature significative nelle proiezioni dei modelli di calcolo, con isoterme intorno ai 1.500 metri mediamente comprese tra +20°C e +25°C, ma, in diverse fasi, con punte di +28°C/+29°C sulle Isole Maggiori e talora di +27°C/+28°C anche sul Sud peninsulare. Insomma, un’onda calda eccezionale. Ma quali saranno, più in dettaglio, i giorni nel corso dei quali potrà esprimersi il massimo della potenza contenuta nella cappa di aria rovente nordafricana?

Quando arriva il picco: dal 15 al 19 luglio

Dagli ultimissimi aggiornamenti, secondo il modello ECMWF, la fase più torrida andrà dal 15 al 19 Luglio. Farà caldo già da prima, in particolare sulla Sardegna, e con buona probabilità continuerà anche dopo, ma da Mercoledì 15 a Domenica 19 sono attesi, in via generale, i giorni più roventi.

In questi giorni, le temperature massime potranno distribuirsi mediamente, su scala nazionale, secondo i range termici ipotizzati per i vari settori italiani nella mappa interna sotto, sulla base del modello ECMWF. Valori tra 30°C e 35°C saranno possibili praticamente ovunque, eccetto naturalmente i settori alpini, dove si resterà in prevalenza sotto i 25°C/30°C. Sulle coste, ovviamente, i valori saranno inferiori per via della fisiologica mitigazione marina, ma con tassi di umidità elevati, specie nelle ore serali e notturne, e, quindi, con una percezione termica decisamente fastidiosa. Sulla gran parte delle pianure interne – fatta eccezione, probabilmente, solo per le alte pianure del Nord e quelle occidentali del Piemonte – ma anche sulle colline, i valori si aggireranno, invece, diffusamente tra 35°C e 39°C/40°C, si tratta delle aree contrassegnate in rosso nella mappa.

Le aree più roventi: Sardegna, Sicilia e Puglia interna

Le aree pianeggianti più roventi saranno quelle circoscritte in granata, ossia diffusamente quelle interne della Sardegna, quelle della Sicilia centrale o centro-meridionale, e i settori pianeggianti interni del Foggiano, ma anche del Materano, del Barese e del Tarantino settentrionale. Su tutti questi settori le punte massime potranno spingersi, in diversi casi, tra 40°C e 45°C, con qualche punta estrema anche oltre, localmente, tra Sardegna e Sicilia.

Sardegna già rovente da questo weekend

Sulla Sardegna il caldo importante sarà immediato, già in questo fine settimana, con punte sui 40°C, per poi crescere ulteriormente da Lunedì e ovunque da Martedì, come segnalato anche nell’approfondimento su quanto durerà l’ondata dal Sahara. Per le aree peninsulari, invece, il caldo più intenso potrà arrivare dal 17 al 19 Luglio, con temperature che, come raccontato anche a proposito dei 30°C in quota attesi in montagna, rischiano di riportare in alta quota valori tipici della pianura estiva.

Possibile evoluzione dopo il 20 luglio

L’ultimo aggiornamento, quello mattutino odierno del modello Ensemble ECMWF, prospetterebbe un leggero, ma progressivo calo dei valori a partire dal 21/22 Luglio, riducendo così un po’ la durata della fase più rovente rispetto a quanto ipotizzato fino a ieri; non si tratta, però, del dato definitivo, per cui non è escluso che l’ondata di super caldo possa protrarsi anche oltre il 20, come emerge anche dal confronto tra i principali centri di calcolo internazionali.

Temporali in arrivo su Alpi e Appennino

Infine, per la fase calda vanno messi in conto anche alcuni temporali, in prevalenza pomeridiani e di tipo convettivo, sui settori alpini e prealpini in genere; in qualche fase sono previsti anche passaggi di temporali pomeridiani veloci su alcune aree di pianura del Nord, specie quelle centro-orientali, oltre a qualche temporale localizzato lungo l’Appennino.

Maggiori dettagli sulla prossima, imminente fiammata nordafricana nei consueti aggiornamenti quotidiani. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)