In questi giorni l’Italia sta vivendo un generale refrigerio, grazie all’arrivo di una circolazione settentrionale che ha “scalzato” l’onda calda possente che, per un’intera settimana, a partire da metà mese circa e anche per più giorni sulla Sardegna, ha letteralmente flagellato il Bel Paese. Proprio la giornata odierna sarà la più fresca, in via generale, sull’Italia, con valori termici diffusamente sotto media su molte regioni, specie quelle adriatiche, appenniniche e meridionali: localmente, su queste aree, si arriverà fino a 6/7°C sotto i valori tipici del periodo e addirittura 12/13°C in meno rispetto ai valori infuocati di appena qualche giorno fa. Temperature, invece, in calo più contenuto sui settori di Nordovest e tirrenici.
I valori decisamente freschi e sotto media di oggi sono destinati a scomparire già da domani, specie nelle ore pomeridiane e serali. Per domenica, si conferma il passaggio di un fronte instabile, con un peggioramento diffuso del tempo da nord a sud e un nuovo, temporaneo calo termico generale, comunque non ai livelli di oggi. Poi, da lunedì–martedì prossimi, l’alta pressione tornerà ad affermarsi, con temperature in nuovo aumento su tutto il territorio italiano.
Fine luglio: caldo nella norma, senza eccessi particolari
Va precisato, tuttavia, che per il resto di luglio, benché l’alta pressione sia progressivamente in aumento, il suo asse non sarebbe ( e da qui usiamo il condizionale) particolarmente orientato verso l’Italia, quanto piuttosto verso Spagna e Francia. Ci sarebbe, dunque, da attendersi, tra il 26 e il 29/30 del mese, un andamento termico caldo ma, tutto sommato, rientrante nei valori tipici del periodo, con temperature massime in pianura mediamente comprese tra 30°C e 35°C. Un caldo, insomma, presente, ma senza eccessi rilevanti o, al più, eccessi lievi.
Dal 31 luglio la svolta: torna l’anticiclone africano
Un importante potenziamento dell’alta pressione, invece, viene calcolato praticamente da tutti i centri modellistici mondiali, e in modo ancora più marcato dal centro europeo ECMWF, a partire dal 31 luglio e, in maniera progressivamente più intensa, dal primo weekend di agosto, quindi dalla fase 1-2 del mese. Le proiezioni dei centri di calcolo delineano una configurazione barica a scala euro-atlantica tipica delle ondate di caldo importanti anche per l’Italia.
Le dinamiche, infatti, prevedono un affondo depressionario di matrice nord-atlantica a ovest del Regno Unito, con anse cicloniche in diramazione fino al Nord Ovest della Francia e al Nord Ovest della Spagna. L’asse del cavo depressionario avrebbe la particolarità di disporsi in modo trasversale, da nord-est verso sud-ovest e non meridiano, quindi dal Mare di Norvegia verso il medio Atlantico. Questa configurazione agevolerebbe la risposta di un promontorio subtropicale nordafricano, anch’esso con asse trasversale, sud-ovest/nord-est, diretto verso il Mediterraneo centrale e l’Europa centro-occidentale.
Prima decade di agosto: la possibile nuova ondata calda subsahariana
Si delinea, dunque, una configurazione antciclonica subtropicale di quelle robuste e persistenti, in grado di trainare verso buona parte dell’Europa centro-occidentale e anche sull’Italia, caldo importante di origine nordafricana per più giorni consecutivi. Stando alle attuali indicazioni, l’intera prima settimana di agosto potrebbe evolvere, con buona probabilità, all’insegna dell’onda calda subsahariana, e non è escluso che essa possa insistere anche per tutta la prima decade del nuovo mese.
Come emerge dalla sintesi barica nell’immagine in anteprima, che rappresenta l’onda calda, il promontorio di alta pressione sarebbe mediamente orientato con asse verso il Golfo del Leone, il Sud-est della Francia, il Golfo Ligure e il Nord Italia. Questa particolare disposizione dell’asse agevolerebbe il flusso caldo su tutto il territorio nazionale, con un impatto rilevante anche sulle regioni settentrionali, forse più marcato proprio su queste aree. Potrebbero susseguirsi 7-8 giorni, se non addirittura di più, all’insegna di temperature in pianura mediamente comprese tra 35°C e 40°C, soprattutto sulle pianure del Nord, su quelle tirreniche centro-settentrionali e sulle aree interne sarde. Anche sul resto dei settori peninsulari centro-meridionali arriverebbero valori termici roventi, qui forse con maggiore gradualità.
Le punte massime, su tutte le pianure da Nord a Sud, potrebbero spingersi fino a 41°C-42°C, con questi valori potenzialmente più probabili proprio al Nord e sul medio e alto Tirreno; da evidenziare, in particolare, l’insistenza protratta del caldo torrido per molti giorni consecutivi. Forse solo la Sicilia potrebbe, paradossalmente, tenersi più ai margini dell’onda calda: anche qui con valori sopra media, ma con un’anomalia minore e comunque più consona, per l’Isola, a questa fase stagionale. L’anomalia termica in sul resto dell’Italia potrebbe essere mediamente di 6°C/7°C sopra la media.
Maggiori dettagli sulla possibile nuova, intensa onda calda nordafricana verso il Bel Paese, per il corso della prima decade di Agosto, arriveranno nei nostri quotidiani aggiornamenti. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)
