- Estate 2017, quando lโItalia toccรฒ i 46ยฐC, mentre le Alpi si imbiancavano di neve qualche settimana prima
- Lโondata di calore di inizio Agosto, il cuore rovente dellโestate
- Record di temperatura, cittร per cittร
- Le cause di un caldo cosรฌ estremo
- Eppure a fine Luglio tornรฒ la neve sulle Alpi
- Le regioni piรน colpite dal caldo del 2017
Estate 2017, quando lโItalia toccรฒ i 46ยฐC, mentre le Alpi si imbiancavano di neve qualche settimana prima
Ci sono estati che finiscono negli annali di meteorologia. Quella del 2017, in Italia, รจ una di queste. Seconda soltanto alla leggendaria stagione del 2003 nellโintera serie storica dal 1800, secondo i dati ISAC CNR, chiuse i conti con unโanomalia media nazionale di circa +2,5ยฐC rispetto al trentennio 1971-2000. Un numero che, da solo, dice poco. Ma dietro quella cifra si nascondono settimane di afa implacabile, fiumi ridotti a rigagnoli e termometri impazziti. E, sorpresa, persino una nevicata estiva sulle Alpi. Sรฌ, avete letto bene, vivemmo anche la neve, questo a luglio. E sapete, se vedi la neve a quote insolite, la mente si rilassa, e cโรจ lโillusione, quasi, che non ci sarร piรน il caldo vissuto nelle settimane precedenti.
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Lโondata di calore di inizio Agosto, il cuore rovente dellโestate
Il momento piรน critico arrivรฒ tra la fine di Luglio e i primi giorni di Agosto 2017, con il picco concentrato tra il 1 e il 5 Agosto. Un potente promontorio anticiclonico nord africano, esteso dallโAlgeria fino ai Balcani, prese possesso del Mediterraneo centrale trascinando verso lโEuropa masse dโaria sahariane roventi e secche. La subsidenza, ovvero quellโaria che scende e si comprime riscaldandosi ulteriormente, fece il resto. Insomma un Heat Dome.
I radiosondaggi raccontano una situazione fuori scala: 25,2ยฐC alla quota di 850 hPa, circa 1600 metri, sopra San Pietro Capofiume nel Bolognese il 2 Agosto, e zero termico schizzato a 5082 metri sopra Milano Linate il 4 Agosto. In pratica, per trovare il gelo bisognava volare piรน in alto del Monte Bianco. Una dinamica che, diciamolo, oggi conosciamo fin troppo bene, visto che episodi simili si ripetono con ondate africane sempre piรน frequenti.
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Record di temperatura, cittร per cittร
I numeri di quei giorni fanno ancora impressione. In Emilia Romagna il termometro di Forlรฌ toccรฒ 43,0ยฐC il 4 Agosto, nuovo primato assoluto dal 1969, mentre Brisighella arrivรฒ a 42,5ยฐC e Ferrara fissรฒ il suo record dal 1951 con 41,4ยฐC. A Bologna Borgo Panigale si raggiunsero 40,1ยฐC, mai cosรฌ caldo dallโinizio delle misurazioni.
In Toscana spiccano i 41,3ยฐC di Firenze Peretola il 1 Agosto, record per il mese, e i 40,4ยฐC di Arezzo due giorni dopo. Nel Lazio Frosinone firmรฒ un clamoroso 42,8ยฐC, primato assoluto dal 1961, e Perugia centrรฒ il suo record storico con 41,0ยฐC, identico valore raggiunto anche a Pescara. E la Sardegna? Fu la regione dei numeri estremi: 41,9ยฐC ad Alghero Fertilia, record dal 1951, e picchi di 45,0ยฐC a Ottana secondo la rete ARPAS, con alcune stime fino a 46,4ยฐC nellโentroterra sassarese. Valori che oggi tornano dโattualitร ogni volta che si punta ai 45ยฐC sullโIsola.
Le temperature percepite, complice unโumiditร opprimente, sfiorarono e in qualche caso superarono i 50ยฐC tra Sardegna ed Emilia Romagna. E le notti? Tropicali quasi ovunque, con minime spesso tra 25 e 30ยฐC e un dato curioso: 24,5ยฐC di massima il 3 Agosto al Lago Scaffaiolo, a 1794 metri di quota. A Roma, giร a Giugno, si erano contate venti notti tropicali consecutive.
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Le cause di un caldo cosรฌ estremo
Insomma, cosa alimentรฒ quella fornace? Il motore fu lโanticiclone subtropicale, certo, ma diversi fattori aggravarono il quadro. Il suolo, prosciugato da una siccitร invernale e primaverile severissima, non poteva piรน raffreddare lโaria per evaporazione. La circolazione atmosferica prevalentemente zonale tenne alla larga le perturbazioni atlantiche. In alcune zone del basso Piemonte, dellโEmilia Romagna e delle Marche, il vento di caduta da sud ovest, un vero effetto favonio, compresse ulteriormente lโaria generando picchi locali eccezionali.
Cโรจ poi il convitato di pietra: il Riscaldamento Globale. Le analisi di attribuzione hanno stabilito che il cambiamento climatico rese unโestate come quella del 2017 almeno dieci volte piรน probabile rispetto al 1900. Entro metร secolo, avvertono gli studiosi, stagioni del genere diventeranno la normalitร nel Mediterraneo. Basta guardare cosa accade oggi ai ghiacciai, con cascate dโacqua a 4000 metri sulle pareti alpine, per capire quanto quel monito fosse fondato.
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Eppure a fine Luglio tornรฒ la neve sulle Alpi
Ed eccoci al paradosso piรน affascinante di quellโestate. Tra il 24 e il 27 Luglio 2017, poco prima della grande fiammata di Agosto, unโirruzione di aria atlantica piรน fresca portรฒ temporali diffusi al Nord Italia e un crollo temporaneo dello zero termico. Risultato? Neve fresca in alta quota sulle Alpi occidentali e centro occidentali. Al Rifugio Torino, sul massiccio del Monte Bianco, si misurarono accumuli di 25 centimetri, con fiocchi osservati fin verso i 2000 metri e spruzzate anche poco piรน in basso. Sopra i 3500, 4000 metri gli accumuli raggiunsero i 40, 50 centimetri. Segnalazioni arrivarono perfino dalle Alpi Giulie, in Friuli, dal Trentino Alto Adige. Fu un refrigerio classico, anni โ70 del secolo scorso, per capirci.
Un classico โritorno dellโinverno in quotaโ nel cuore dellโestate, reso spettacolare dal contrasto con il caldo delle settimane precedenti e successive. SullโAppennino, invece, nulla di paragonabile: le quote sono troppo basse per nevicate in pieno Luglio, e ci si dovette accontentare di temporali e di un poโ di refrigerio. Ci sono segnalazioni di neve o gragnola su Maiella e Gran Sasso, ma non sappiamo se caddero fiocchi di neve. Episodi del genere, va detto, non sono spariti: anche di recente il maltempo ha riportato fiocchi freschi sulle Alpi in piena stagione estiva, un tempo normalitร assoluta, oggi quasi una notizia. Lโestemizzazione climatica, anche ai giorni dโoggi potrebbe alleviarci dal caldo con eventi meteo straordinari di fresco, anche in un contesto di stagione estiva bollente. Di recente, ad esempio, nel cuore di unโestate anche per loro caldissima, la neve รจ caduta nelle Montagna Rocciose nel Nord America, con eccezionale evento per quota nello stato americano dellโUtah.
Per altro, segnaliamo unโestate straordinariamente fresca in Alaska.
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Le regioni piรน colpite dal caldo del 2017
Il conto finale fu pesante per tutta la Penisola. Toscana, Lazio, Umbria e Abruzzo tra le aree con i valori piรน estremi; la Pianura Padana centro orientale stretta tra caldo record e notti insopportabili; la Sardegna regina delle temperature assolute; Calabria e Sicilia tra 42 e 46ยฐC. Il Sud, va ricordato, aveva giร pagato dazio con lโondata di Giugno e con una siccitร che non concedeva tregua.
Le conseguenze andarono ben oltre il disagio. Il fiume Secchia si prosciugรฒ completamente in alcuni tratti, lโagricoltura subรฌ danni ingenti e i ghiacciai alpini registrarono perdite di massa tra le piรน gravi mai osservate, specialmente sul settore centro orientale. Agosto fu inoltre secchissimo, con un deficit pluviometrico che aggravรฒ la crisi idrica. Unโestate doppia, verrebbe da dire: da una parte il fuoco africano, dallโaltra quella nevicata fuori stagione che, per qualche giorno, riportรฒ lโinverno sulle vette alpine. Il clima che cambia, in fondo, si racconta anche cosรฌ con lโestremizzazione del tempo atmosferico.
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Credit
- World Weather Attribution
- European Space Agency
- Climate Signals
- Inside Climate News
- France 24
- MeteoGiornale.it (i nostri archivi sono ricchissimi)
