Ve ne avevo ampiamente parlato negli ultimi giorni e ora le previsioni si stanno realmente concretizzando. Il caldo estremo subtropicale che ha invaso tutto il Mediterraneo sta pian piano levando le tende, a cominciare dal Nord Italia, dove sono arrivati numerosissimi temporali, grandinate, nubifragi e addirittura, da pochi minuti, anche la neve sulle Alpi.
Crollano le temperature, anche neve in montagna
L’aria fredda in quota sta causando un vertiginoso crollo della temperatura su tutto il Nord Italia, a cominciare da Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, dove ora la temperatura è scivolata di qualche grado sotto la media del periodo.
Si è passati in poche ore da oltre 35°C, come ad esempio sulla Lombardia, a valori inferiori ai 25°C, tutto grazie ai temporali che purtroppo hanno anche causato parecchi disagi e danni.
Grandine estrema al Nord-ovest
Da segnalare grandinate importanti su Piemonte, bassa Lombardia ed Emilia, dove si registrano chicchi grossi come palle da tennis o mandarini che hanno provocato parecchi danni, soprattutto alle auto e alle finestre.
Ora il maltempo si sta velocemente estendendo su tutto il nord-est in seno al fronte freddo di questa piccola ma insidiosa perturbazione che avrà il grande merito di spazzar via momentaneamente l’africana dall’Italia.
Torna la neve sulle Alpi
Con il calo delle temperature c’è stato anche il calo dello zero termico, che ha permesso il ritorno della neve sulle Alpi dopo giorni e giorni di caldo estremo anche per i nostri rilievi.
Nevica al momento al Passo dello Stelvio, specie al di sopra dei 2500 metri di altitudine, dove sono già caduti diversi centimetri di neve fresca. Ricordiamo che per queste quote è assolutamente normale la neve anche in piena estate, ma ormai con il cambiamento climatico questi episodi diventano sempre più rari e fanno sempre più notizia, nonostante dovrebbero essere la normalità.

Gli effetti principali della perturbazione:
- sensibile calo delle temperature
- abbassamento dello zero termico
- ritorno della neve sulle Alpi oltre i 2500 metri
- temporali accompagnati da grandine, nubifragi e forti raffiche di vento
Nelle prossime ore il peggioramento raggiungerà il centro e il Sud
Mentre maltempo e aria più gradevole dilagano su tutto il Nord Italia, c’è ancora più di mezza penisola che fa i conti con il caldo afoso e fastidioso, soprattutto sul meridione, che sembra ormai attanagliato da parecchie giornate e non sembra esserci via di fuga.
Ma in realtà è solo questione di poche ore, poiché la perturbazione si sposterà sulle regioni del centro e del Sud entro questo giovedì 2 luglio, portando un sensibile calo delle temperature e anche parecchi temporali che potranno degenerare in grandinate, nubifragi e violente raffiche di vento.
Sarà una perturbazione abbastanza veloce e non particolarmente incisiva, nonostante quello che al momento sembra un vistoso calo delle temperature. Dobbiamo precisare, infatti, che a partire da sabato la colonnina di mercurio ricomincerà a salire verso l’alto in vista di una nuova ondata di caldo.
Fonti
Questo approfondimento è stato realizzato consultando gli ultimi aggiornamenti satellitari, il radar della protezione civile e anche i principali centri di calcolo:
- ECMWF: https://www.ecmwf.int/
- GFS (NOAA): https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast
