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Nelle previsioni si scrive anticiclone subtropicale e ci si ferma lรฌ. Lo facciamo pure noi, diciamolo. Sotto quella formula, perรฒ, convivono due strutture profondamente diverse, che nascono dalla stessa radice ma producono sul clima e sul nostro benessere effetti in alcuni casi quasi opposti. Specificare se la variante รจ oceanica o continentale non รจ pignoleria da addetti ai lavori: รจ la chiave per sapere se ci aspetta un caldo gradevole o una morsa opprimente.
Tutto comincia molto piรน in alto, nella circolazione generale dellโatmosfera.
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La ruota invisibile che regola il pianeta
Si chiama Cella di Hadley ed รจ una gigantesca ruota invisibile che termoregola la Terra. Funziona cosรฌ: sullโEquatore lโaria calda e umida sale verso lโalto, viaggia in quota in direzione dei poli, si raffredda strada facendo e, arrivata intorno ai 30 gradi di latitudine di entrambi gli emisferi, รจ costretta a scendere verso il suolo per un fenomeno fisico noto come subsidenza atmosferica. La compressione dallโalto verso il basso dissolve le nubi. Ne nasce una fascia permanente di alte pressioni.
A quel punto entra in gioco la geografia terrestre, che ramifica la Cella di Hadley in due tipologie precise, a seconda che le dinamiche appena descritte avvengano sullโoceano oppure sul continente, nel nostro caso sullโAfrica.
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Il respiro lungo dellโAtlantico
La prima รจ lโanticiclone subtropicale oceanico, e il suo esempio piรน celebre in Europa ha un nome che suona quasi rassicurante: Anticiclone delle Azzorre. Staziona sullโOceano Atlantico e, quando si espande verso lโEuropa e il Mediterraneo, trasporta masse dโaria che hanno viaggiato per migliaia di chilometri sulla superficie marina.
Il risultato? Lโestate mediterranea vecchio stile: tempo prevalentemente stabile, cieli sereni, ventilazione costante, temperature calde ma assolutamente sopportabili. Quella in cui allโombra si respira. Non a caso, la sua progressiva assenza ha cambiato il volto delle nostre estati.
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Quando a spingere รจ il Sahara
Lโaltra tipologia, ahimรจ, รจ lโanticiclone subtropicale continentale, tradotto: il terribile promontorio nordafricano. Questa figura barica si sviluppa e permane sopra le immense e infuocate distese sabbiose del Sahara. Basta una spinta verso nord della Cella di Hadley e il promontorio catapulta verso lโEuropa masse dโaria desertica.
Effetto diametralmente opposto a quello oceanico. Niente piรน ventilazione calda e piacevole, ma ondate di calore estreme, con la compressione dellโaria che intrappola nei bassi strati lโumiditร assorbita dal Mar Mediterraneo. Ne esce unโafa soffocante lungo le coste e nelle pianure adiacenti, un cielo lattiginoso che toglie il blu alle giornate e, nelle aree interne, nuovi record di temperatura.
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La fascia tropicale che si allarga
Sul Mediterraneo, intanto, si sovrappongono due fenomeni distinti. Il primo รจ unโoscillazione stagionale del tutto naturale: durante lโestate boreale la fascia tropicale, le alte pressioni subtropicali e il ramo discendente della circolazione si portano fisiologicamente piรน a nord. Il secondo รจ una tendenza climatica di lungo periodo, ben piรน insidiosa: rispetto al passato, il limite subtropicale tende mediamente a raggiungere latitudini piรน elevate. Le osservazioni mostrano segnali particolarmente evidenti in estate e in autunno, ma lโallargamento della fascia tropicale รจ riscontrabile anche nelle medie annuali, per quanto lโentitร esatta vari molto a seconda del periodo considerato e del metodo di misura adottato.
Le conseguenze possibili per il bacino sono diverse e in buona parte giร visibili: alte pressioni subtropicali sempre piรน persistenti, risalite di aria sahariana piรน frequenti, estati piรน calde e secche, uno spostamento verso nord delle perturbazioni atlantiche e una probabile riduzione delle precipitazioni anche nelle stagioni intermedie, oltre che โ soprattutto nel Mediterraneo meridionale โ durante lโinverno.
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Non tutto il caldo nasce dalla stessa ruota
Attenzione perรฒ a semplificare troppo: non tutto il caldo mediterraneo deriva dalla Cella di Hadley. In estate intervengono anche lโanticiclone subtropicale atlantico, la depressione termica sahariana, il monsone asiatico-africano, le ondulazioni della corrente a getto e la siccitร del terreno. Nel Mediterraneo orientale, per esempio, una parte della subsidenza estiva รจ collegata alla circolazione monsonica asiatica.
La sintesi รจ questa: lโespansione verso nord non riguarda soltanto lโestate, ma รจ nella bella stagione e in parte in autunno che il segnale risulta piรน riconoscibile. In inverno il fenomeno puรฒ contribuire allo spostamento delle perturbazioni, perรฒ il collegamento su scala regionale diventa piรน complesso e decisamente meno lineare.
Due sigle quasi identiche sulle mappe, dunque, e due estati che non si somigliano affatto.
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Credit
- Annals of the New York Academy of Sciences โ The Hadley circulation in a changing climate (Lionello et al., 2024)
- Nature Geoscience โ Twentieth-century Azores High expansion unprecedented in the past 1,200 years
- Bulletin of the American Meteorological Society โ Tropical Widening: From Global Variations to Regional Impacts
- Met Office โ What is the Azores High?
- World Meteorological Organization โ Record-breaking heat spreads through Europe