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Tutti i temporali dei prossimi 10 giorni: l'analisi dell'esperto

Santini analizza i modelli meteo GFS ed ECMWF, cercando di vedere quali saranno le Regioni più colpite

Anche se siamo tuttora sotto una cupola anticiclonica molto forte, i prossimi giorni non saranno all’insegna della stabilità assoluta. Il vasto promontorio anticiclonico che ha dominato in lungo e in largo l’ultima settimana comincia a scricchiolare. In questo articolo cercherò di analizzare tutte le possibilità temporalesche da qui ai prossimi 10 giorni.

Un primo calo della potenza

Pur senza assistere a un vero e proprio ribaltone meteo, alcune correnti più instabili riusciranno a scalfire il promontorio africano, favorendo un aumento della variabilità soprattutto sulle regioni settentrionali e in parte del Centro.

Come abbiamo già evidenziato in precedenza, tra Giovedì 28 e Venerdì 29 ci sono diversi episodi temporaleschi che interessano soprattutto la Valle Padana e le zone alpine. Anche il ponte del 2 Giugno potrebbe essere condizionato da intenso maltempo, esattamente come avevamo scritto in quest’articolo.

Questa immagine indica la possibilità di temporali nel pomeriggio di venerdì 29, secondo il modello GFS, su base WXCHARTS. Al di là del fatto di andare a vedere con la lente di ingrandimento il proprio comune, si può notare una decisa instabilizzazione della colonna d’aria durante tale giornata, sintomo che il promontorio è ancora presente ma molto meno forte rispetto ad alcuni giorni fa.
Temporali decisamente più diffusi su Alpi e Prealpi nella giornata di domenica 31.

E dopo?

Dato che i miei colleghi hanno analizzato in più occasioni come potrebbe presentarsi la festività del 2 Giugno, la mia analisi verte su quello che accadrà dopo. È interessante notare come tra Venerdì 5 e Sabato 6 potrebbe comparire una saccatura di notevoli dimensioni, che finirebbe un po’ più a ovest del nostro Paese.

Se in principio il modello europeo aveva visto la sua traiettoria colpirci in pieno, con i ricalcoli modellistici si sta spostando un poco più a occidente. Ciò ha due conseguenze importanti. La prima è che i temporali, anziché interessare l’intera Italia, colpirebbero solo le zone a ovest – dalla Sardegna a tutto il Nord. In secondo luogo, il Sud sarebbe esposto a una risalita di aria molto calda di origine sahariana.

La mappa delle piogge per i prossimi 10 giorni a cura del modello europeo. Ovviamente non bisogna guardare con precisione il proprio comune, ma avere una visione di insieme. Secondo tale Ente scientifico, la possibilità di avere precipitazioni diffuse e prolungate sulle Alpi è piuttosto alta, così come avere violenti temporali sulle zone del Triveneto e dell’alta Lombardia. Non è ancora chiaro se i temporali riusciranno a interessare tutta la valle Padana e alcune zone del centro, molto Dipenderà dalla posizione dell’alta pressione e della saccatura prevista dopo il 3 giugno.

Poi, caldo per tutti

Guardando più avanti, le proiezioni per Domenica 7 Giugno mostrano un possibile nuovo rafforzamento dell’anticiclone. Il promontorio africano potrebbe tornare a espandersi verso il Mediterraneo centrale, con una nuova e intensa ondata di caldo.

In questo contesto, l’instabilità legata al flusso più fresco occidentale potrebbe limitarsi prevalentemente ai settori alpini orientali, con qualche sconfinamento verso le vicine aree di pianura. Si tratterebbe comunque di un quadro meteo decisamente orientato verso temperature estive.

Impossibile fornire ulteriori dettagli: molto dipenderà dalla posizione della saccatura. Se ci prendesse in pieno, le precipitazioni risulterebbero diffuse su molte regioni; se invece rimarrà più a ovest, il caldo sarà padrone del Centro-Sud e le occasioni temporalesche si concentreranno solo sul Nord-Ovest.

È ancora Una tendenza meteo e andrà confermata nei prossimi giorni. Ma a cominciare dal 7 giugno è possibile una nuova rimonta dell’alta pressione, anche se molto dipenderà dalla traiettoria di una eventuale saccatura in zona iberica.

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