L’anticiclone ha raggiunto la massima forza con temperature eccezionali al Nord, ma il meteo inizia a mostrare segnali di deterioramento per i primi spifferi d’aria fresca in quota favorevoli allo sviluppo dei temporali. Il caldo sta quindi cedendo il passo? Non proprio, visto che ci sarà solo una flessione di qualche grado delle temperature, peraltro temporanea. Bisognerà attendere ancora più di una settimana prima di poter godere di un refrigerio che possa portare sollievo, con la colonnina di mercurio capace di riportarsi su valori decisamente più gradevoli.
Vediamo quindi cosa ci aspetta. Il lieve cedimento dell’alta pressione favorirà ulteriori temporali nella giornata di Giovedì 28, ancora in movimento dalle Alpi verso le pianure. L’escalation temporalesca si estenderà anche alle aree della dorsale appenninica, con qualche acquazzone che si avvicinerà fin sulle coste del medio versante tirrenico. Le temperature inizieranno a ridimensionarsi, seppur di poco. Entro Venerdì 29 la colonnina di mercurio perderà localmente fino a 3/5 gradi sulle regioni settentrionali, riportandosi su valori più sopportabili.
Il dominio anticiclonico, dopo un parziale indebolimento, tornerà a rafforzarsi per Sabato 30 e Domenica 31 maggio. Il weekend sarà quindi nuovamente caratterizzato da tempo più stabile e temperature in risalita, che torneranno ad assestarsi su picchi prossimi ai 35 gradi in qualche città del Centro-Nord. L’instabilità sarà più episodica e generalmente circoscritta alle aree montuose durante le ore più calde. Tra pomeriggio e sera di domenica ci sarà probabilmente lo sconfinamento di qualche temporale in Val Padana, segnale di un nuovo cedimento dell’anticiclone.
Tornano alla carica i temporali ad inizio giugno
Nei giorni a seguire, quelli del Ponte del 2 Giugno, l’impalcatura anticiclonica tornerà a traballare sotto la spinta di infiltrazioni instabili di matrice oceanica. I massimi di pressione arretreranno a ad ovest della Penisola Iberica, con il cuore caldo del promontorio subtropicale che retrocederà decisamente più a sud. Il tempo cambierà nettamente volto sull’Europa Centro-Occidentale, mentre per l’Italia i contorni della vicenda restano meno definiti. Ci sarà probabilmente più instabilità, ma non un vero e proprio peggioramento.
Le regioni settentrionali si troveranno nel mirino dell’instabilità e soprattutto per Martedì 2 giugno i temporali potrebbero risultare diffusi e localmente intensi. Un nuovo calo termico è plausibile, ma potrebbe essere ancora piuttosto marginale, raccogliendo quel minimo indispensabile per tornare a respirare. In sostanza le temperature stenteranno ancora a riportare nella norma. L’estate ha premuto subito sull’acceleratore in maniera troppo forte ed è difficile tornare indietro. L’avvio di Giugno dovrebbero comunque garantirci un clima più vivibile, ma inizialmente non avremo ancora alcuna svolta Sarà solo una semplice pausa rinfrescante? Molto probabile, ma la situazione è in divenire con un colpo di scena pronto a realizzarsi dopo il Ponte del 2 giugno.
Potenziale svolta nella prima settimana del mese
Prima di respirare un’aria veramente nuova bisognerà armarsi di santa pazienza. Il lungo ponte del 2 Giugno trascorrerà ancora sotto temperature decisamente anomale e magari il classico acquazzone pomeridiano relegato ai monti. La vera attenzione è puntata tra Giovedì 4 e Venerdì 5 Giugno. In quella precisa data, il cedimento strutturale della cupola rovente appare molto più marcato, secondo le ultime proiezioni del modello europeo ECMWF. Una possente depressione in scivolamento dal nord Atlantico, formata tra il Regno Unito e la Francia, allungherà i suoi tentacoli freddi fino ad abbracciare l’Italia.
Al nord e sulle regioni centrali il meteo potrebbe subire un tracollo repentino, portando un drastico crollo termico capace di archiviare, almeno temporaneamente, questa estate anticipata. L’affondo deciso di una saccatura fin sul bacino del Mediterraneo potrebbe pilotare una vera e propria perturbazione sull’Italia, seguita dall’ingresso di correnti molto fresche d’origine nord-atlantica. Il fronte perturbato, così irruento, riuscirebbe a scavare una vortice ciclonico secondario sui mari italiani, capace di esaltare quella che sarebbe una vera e propria ondata di maltempo capace di coinvolgere l’intero Paese.
Se quest’evoluzione fosse confermata, ci troveremmo dinanzi ad un vero e proprio stop dell’estate, con l’irruzione fredda che riporterebbe i termometri su valori decisamente più bassi della norma. A sorpresa il mese di giugno potrebbe quindi cambiare volto dopo tutto il caldo anomalo che faceva pensare ad un’estate totalmente avviata senza intoppi. C’è quindi il concreto rischio di passare da un estremo all’altro, a conferma che viviamo di questi episodi eccezionali opposti con quelli caldi che prevalgono sia come intensità che durata. Non sarebbe un evento così fugace, ma capace di determinare una vera e propria ferita all’estate, non facile da rimarginare.
Solo una battuta d’arresto per l’estate
Che ne sarà dell’estate? Se anche ci fosse questa improvvisa crisi, ci troveremo comunque ancora all’inizio di giugno ed è normale in qualche modo che il tempo possa ancora fare le bizze. Una calura così intensa già a Maggio fa inevitabilmente suonare un campanello d’allarme. Le proiezioni climatiche dipingono un’estate lunghissima, fatta di eccessi estremi su tutta l’Europa, quindi in linea con quello che stiamo vedendo questi giorni. Giugno potrebbe mostrare degli alti e bassi, ma il colpo di grazia è atteso tra Luglio e Agosto.
L’anticiclone africano sicuramente tornerà alla carica molto prima di quanto si possa immaginare e ci farà patire l’inferno. Vi ricordate il vecchio Anticiclone delle Azzorre, vero? Quando dominava la scena gli eccessi di caldo erano generalmente contenuti, mentre ora il meteo estivo non conosce mezze misure come ormai avviene da svariati da anni con la successione di stagioni sempre più calde, anzi roventi come non mai.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.