
(METEOGIORNALE.IT) L’alta pressione affermatasi da diversi giorni su buona parte dell’Europa centro-occidentale, sta vivendo la sua fase di massima performance proprio nelle ultime ore e ancora più nella giornata odierna, con i massimi di pressione in quota tra La Spagna, la Francia e l’Italia centro settentrionale.
In coincidenza con l’azione anticiclonica subtropicale più strutturata e più pressante dall’alto verso il basso, si stanno toccando anche record di temperatura ugualmente su buona parte dell’Europa centro occidentale: valori fino a 37° su Spagna, Francia e, nella giornata di ieri, fino a 35-36° anche sul Nord Italia.
Si tratta di valori pienamente estivi e da record o, perlomeno, eguaglianti alcuni record del passato, tuttavia decisamente anomali. Circa la nostra Italia, fa già caldo un po’ su tutte le regioni, ma l’anomalia termica maggiore la si sta registrando sulle regioni settentrionali, qui con il caldo più intenso e valori che si stanno portando fino a 7-8° sopra media, soprattutto sulla Pianura Padana centro occidentale.
Quella odierna, con buona probabilità, dovrebbe essere la giornata più calda di tutta la serie, con diffusi 30/31/32° da Nord a Sud, anche localmente 33/34°, ma con i valori più estremi possibili, nel tardo pomeriggio, ancora una volta sulle regioni pianeggianti del Nord, di più sulle aree centro occidentali, qui fino a 35/36° o anche punte locali di 37°.
Data la particolare solidità della struttura anticiclonica, da alcuni giorni il tempo, ovviamente, è sostanzialmente stabile ovunque con ampio soleggiamento, quindi con assenza quasi assoluta di temporali, se non qualcuno isolato nelle ore più calde e pomeridiane su qualche rilievo alpino orientale e su qualche altro del Sud Italia.
L’aumento ultimo della calura, però, innescherebbe, a iniziare proprio da oggi, una maggiore attività convettiva pomeridiana. Per oggi, i fenomeni riguarderebbero di più locali settori alpini e prealpini, specie centro-orientali, qualche altro del Nord Appennino, segnatamente rilievi emiliani e settentrionali toscani, nonchè qualche area montuosa del Sud, tra i rilievi campani meridionali, sudoccidentali lucani, calabresi e siciliani centro meridionali.
Nel corso della giornata di domani, per le medesime ragioni di maggiore calura pomeridiana, ma anche per qualche prima infiltrazione di aria più fresca in quota proveniente dall’Europa centrale, l’attività temporalesca si farebbe ancora più estesa e riguarderebbe diverse aree interne centro-meridionali, soprattutto tirreniche, localmente anche in sconfinamento verso qualche costa sul Lazio centrale e su Nord Calabria.
Locali temporali anche su Toscana interna e su Alpi e Prealpi centro occidentali. Non interessati da temporali le rimanenti aree, o isolati su qualche rilievo, quindi con sole, caldo e bel tempo prevalente sul resto del paese.

Per venerdì 29, ancora un po’ di temporali più presenti su aree tirreniche centro settentrionali, specie interne, sul Piemonte, sul Nordovest Appennino, in forma sparsa su Alpi, su aree interne delle isole maggiori e sui rilievi calabresi meridionali, sempre sole e caldo estivo altrove.
Fine settimana, poi, in prevalenza soleggiato e caldo, salvo fastidi pomeridiani sulle aree interne delle isole maggiori e localmente su Alpi. Con l’avvento della prossima settimana, però, e, dunque, anche con l’avvento di giugno e dell’estate meteorologica, paradossalmente potrebbe esserci un cambiamento più sostanzioso.
Già da Lunedì 1, potrebbero esserci prime infiltrazioni di aria più mite oceanica alle quote medie, in grado di riportare una instabilità pomeridiana un po’ più presente su Alpi e in Appennino, ma ancora mediamente buono altrove.
Per la festività di martedì 2 giugno, invece, e per il giorno a seguire, mercoledì 3, gli attuali dati provenienti dal centro di calcolo europeo, indicherebbero un cedimento temporaneo, ma più sostanzioso della pressione sull’Italia, e di più sulle aree settentrionali.
Sul Nord Europa, infatti, andrebbe affermandosi un’area depressionaria originariamente nord-atlantica, ma poi in approfondimento dal Mare del Nord, Nord Europa fin verso il Nord Italia, con possibile azione, nei due giorni citati, di un vero e proprio cavo depressionario più incisivo verso le regioni settentrionali italiane, ma moderatamente influente, i termini di destabilizzazione dell’atmosfera, anche verso diverse aree, specie interne, del Centrosud.
La seconda o ultima parte del Ponte lungo del 2 giugno, dunque, e proprio in coincidenza con la festa della Repubblica, potrebbe essere più generalmente compromessa su diverse aree italiane e ancora temporali diffusi per mercoledì 3.
Nella mappa interna, sono evidenziate le aree più esposte a temporali tra lunedì 1 e mercoledì 3 giugno.
Ci sarebbero più occasioni per temporali in Appennino e un po’ su tutto il Nord, temporali magari più localizzati e irregolari sulle aree in celeste, via via un più sostanziosi e più ricorrenti sulle aree in blu tenue, poi temporali più forti su quelle in blu più intenso e in lilla.
In questa fase più spiccatamente instabile, le regioni settentrionali, aree pianeggianti comprese, potrebbero essere esposte ai fenomeni più intensi e più ricorrenti, con rischio che possano essere localmente forti e anche con criticità, ancora più sui settori alpini e prealpini centro orientali. Il tempo continuerebbe a essere generalmente buono sul resto del Paese, specie su coste centro meridionali.
Maggiori dettagli sulla possibile attività temporalesca più consistente nella prima parte della prossima settimana, nei nostri quotidiani aggiornamenti. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF) (METEOGIORNALE.IT)
