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Cambia tutto dopo Ponte del 2 giugno, bolla di caldo anomalo spazzata via

Sostanziale tenuta anticiclonica nonostante lievi infiltrazioni instabili, dal 3 giugno tornano le perturbazioni

Mauro Meloni di Mauro Meloni
25 Mag 2026 - 15:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Prime insidie e bolla di caldo anomalo pronta a smorzarsi
Ondata di calore in leggero ridimensionamento, prima di una svolta

(METEOGIORNALE.IT) Da alcuni giorni di fatto è come se fosse piena estate, in grande anticipo rispetto al calendario meteo che ne fissa l’inizio al 1° giugno. Il caldo eccessivo è esploso e lo ha fatto quasi senza preavviso, dopo una prima metà di maggio abbondante all’insegna del tempo inclemente e di temperature fresche nettamente inferiori alla media. In questi primi giorni della settimana entra nel vivo la fase più calda legata al rinforzo dell’anticiclone subtropicale che monopolizza il meteo in molte nazioni dell’Europa. Le temperature devono ancora salire, ma tutto questo caldo anomalo prima o poi dovrà finire e le ultime elaborazioni dei centri di calcolo mostrano un cambiamento incisivo dopo i primi del mese che potrebbe vedere la brusca ritirata del caldo africano.

 

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Facciamo ordine e vediamo passo dopo passo cosa attenderci. La fase clou di quest’ondata di calore si appresta ad avvolgere appieno anche l’Italia nei prossimi giorni, quando registreremo picchi davvero notevoli, persino superiori ai 35°C in qualche località del Nord. Si tratta di temperature superiori anche a quelle normali di fine luglio, a conferma dell’eccezionalità di questa parentesi di caldo così precoce di fine maggio. L’Anticiclone Subtropicale, in ulteriore consolidamento, isolerà una vera e propria bolla d’aria rovente in quota, incastonata tra la Francia e il Nord Italia.

 

Il momento cruciale di questa impennata termica lo vivremo tra Martedì 26 e Mercoledì 27, giorni in cui il caldo diventerà davvero esagerato, specie in Val Padana. In diverse città la colonnina di mercurio sfonderà addirittura il muro dei 35°C, con un focus particolare sulle pianure tra Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia. Non è escluso che si misurino picchi da record per il periodo. Nel corso della giornata di Mercoledì qualcosa inizierà a muoversi, segnale inequivocabile di un leggero cambiamento. Sulle Alpi si accenderanno i primi violenti Temporali, innescati non solo dall’immensa energia termica accumulata, ma anche dai primi e ancora timidi spifferi d’aria fresca in quota. Formazioni temporalesche che, con buona probabilità, scivoleranno poi minacciosamente verso le aree della Val Padana centro-orientale.

 

Anomalie termiche clamorose per la fine di Maggio

Un Anticiclone Africano di queste proporzioni è totalmente fuori scala per la fine di Maggio, sia per la brutale intensità che per la persistenza. La cappa di calore ci accompagnerà fino all’apice di Mercoledì 27, ma anche dopo non migliorerà più di tanto. Tutto il Nord padano resterà nella morsa dell’Anticiclone Africano, ma picchi termici severi non risparmieranno certo le zone interne del centro Italia e della Sardegna. L’unica buona notizia, se può consolare, è che i tassi d’umidità non saranno ancora quelli opprimenti dell’estate avanzata.

 

Un altro elemento che limiterà la calura saranno le brezze sulle zone costiere potranno contare su un Mar Mediterraneo ancora piuttosto fresco, capace di limitare il riscaldamento. La calura risulterà ancor più eccezionale in molte nazioni dell’Europa. Questa bolla di caldo si appresta a far salire le temperature sino a picchi record anche in Inghilterra. Quanto durerà ancora questa morsa infuocata? Il parziale cambiamento della seconda parte della settimana riuscirà, nel migliore dei casi, a portare appena qualche grado in meno, smorzando solo leggermente il grande caldo.

 

Primi temporali di metà settimana con leggero refrigerio

L’alta pressione perderà qualche colpo, ma senza crollare definitivamente. Il merito del leggero calo termico andrà cercato nell’avvicinamento di correnti più fresche in quota, pilotate da una saccatura in profondo sviluppo tra la Russia e il Mar Baltico. Questo flusso da nord sfilerà comunque più a est rispetto alla nostra penisola. L’inevitabile scontro con il calore preesistente genererà i primi intensi Temporali tra le Alpi e parte della Val Padana tra il pomeriggio e la sera di Mercoledì 27, un piccolo preludio alla variazione dei giorni a seguire.

 

Il leggero indebolimento barico, a partire da Giovedì 28, consentirà a deboli infiltrazioni fresche in quota di scivolare sul resto d’Italia. Il nucleo rovente dovrebbe fare un fisiologico passo indietro, ritirandosi tra la Spagna e la Francia meridionale. Queste infiltrazioni più fresche in quota favoriranno lo sviluppo di instabilità diurna, concentrata soprattutto a ridosso dei rilievi, non solo alpini ma anche appenninici, con qualche sconfinamento sulle pianure adiacenti.

 

Difficile poter parlare di refrigerio, anche perché poi l’anticiclone subtropicale, dopo questa piccolissima defaillance, recupererà posizioni portando ancora stabilità e caldo intenso. Solo nel corso del ponte del 2 giugno nuove infiltrazioni instabili potrebbero portare temporali e un lieve calo termico, ma ancora in un regime pienamente estivo.

 

Possibile guasto più importante dopo il Ponte d’inizio giugno

Una svolta più importante potrebbe concretizzarsi subito dopo i primi giorni del mese. L’affondo deciso di una saccatura costringerebbe l’anticiclone a ritirarsi, aprendo la strada alle correnti fresche atlantiche. Il rischio di piogge torrenziali salirebbe alle stelle. Basterebbe una scintilla, dopotutto, per far saltare il banco dopo tanto calore.

 

Monitoriamo quindi potenziale rottura che potrebbe farci tornare a respirare. Naturalmente l’ipotesi è tutta da confermare, ma l’estate precoce sarebbe forzata  ad una pausa qualora si realizzasse quest’affondo perturbato capace di riportare soprattutto il Centro-Nord in condizioni meteo turbolente.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: anticiclonecaldo anomalometeo giugnorefrigeriotemperature
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Mauro Meloni

Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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